- Accesso stradale
- Noi abbiamo salito la sterrata fino a dove arrivano gli impianti e dormito lì in auto. Si può addirittura andare ancora un po' oltre, ma la passeggiata quasi in piano aggiunge bellezza alla giornata.
Come già scritto, via bellissima su ottima roccia (qualche lama da tirare con attenzione, ma nulla che non capiti in montagna), in un posto bellissimo (gli impianti non disturbano).
Si tratta di una via atletica, circa sul 6a (a parte 3 metri di 6b+ in partenza sul secondo tiro, azzerabili), sulla quale bisogna essere sicuri sul grado obbligatorio (tradotto: a volte gli spit sono distanti, cosa da non sottovalutare); questo fino a metà del sesto tiro, poi è una cresta esposta di montagna di III/IV-, quasi senza spit, ma si integra abbastanza bene.
Gli ultimi tiri per andare in vetta vale la pena farli.
Discesa intuitiva, la si incrocia uscendo dalla via, prima di andare in vetta (noi abbiamo lasciato la corda lì, saliti in vetta e ritornati lì).
Si possono fare probabilmente tre doppie (noi ne abbiamo viste due), ma si può anche disarrampicare su erba, facendo un po’ di attenzione.
Per la via abbiamo usato una singola da 60 (se si va in cima, le doppie più lunghe eventuali sono da 25 metri), 10 rinvii, friend da 0,2 a 1.
Giornata bellissima di sole, dove abbiamo quasi patito il caldo, con la sempre ottima compagnia di Paolo.