Gross Grunhorn Via Normale da Fiesch

Gross Grunhorn Via Normale da Fiesch
La gita
ceceme
4 11/08/2024
Accesso stradale
In auto fino a Fiesch

Partiti da Fieschreralp, per arrivare alla Konkordiahutte conviene tenere il centro del ghiacciaio dell’Aletsch seguendo la morena fino a quando questa svolta verso sx dove è meglio spostarsi leggermente verso dx fino a quando si vedono bolli rossi e la bandiera svizzera sulla parete che indicano la via di accesso SUD al rifugio (evita la scalinata molto più avanti). Qui si deve trovare la via di accesso più facile girovagando un pò tra i crepi. Alcuni tratti del ghiacciaio sono lisci e ben camminabili, altri sono corrugati da onde di ghiaccio fastidiose da attraversare.
Il Gruneggfirn è quasi tutto in ghiaccio (e rocce) tranne la parte superiore dove è ancora coperto da neve. Anche qui conviene stare al centro fino verso quota 3000 mt dove un vago sperone sulla sx sporge maggiormente sul ghiacciaio. Superato tale sperone si gira a sx abbandonando la lingua principale. Quanto scritto in descrizione non lo abbiamo riscontrato. Ieri si saliva agevolmente tramite pendii innevati e collegati tra loro che permettevano di superare i vari risalti rocciosi senza problemi fino al canalino ripido che da accesso alla cresta del Grunegghorn.
Il canalino è interrotto da una grossa terminale che si supera sulla sx arrampicando per 4 metri su rocce marce. Poi si traversa tutto il canale da sx verso dx ed in breve si è fuori. Prestare molta attenzione alle rocce per superare la terminale. In discesa abbiamo attrezzato una breve doppia lasciando una fettuccia con maillon.
Poi da lì si sale tra ghiaccio e neve fino ad un’anticima del Grunegghorn che riserva una parte finale su pietraia infida dove muove tutto, anche i massi più grossi. E’ preferibile tenere il lato dx sul bordo della parete dove le rocce sono più stabili. Da qui si prosegue in cima al Grunegghorn su facile cresta tutta asciutta che alterna tratti di roccia ottima ad altri dove bisogna prestare attenzione.
Dalla cima del Grunegghorn si scende con divertente arrampicata fino al colletto tra il Grunegghorn e il Gross Grunhorn dove abbiamo risalito il pendio nevoso fin dove possibile e superata facilmente la terminale ci siamo portati in cresta. Da qui, con qualche attraversamento in parete, si arriva facilmente in cima.
Troppo caldo che non ha consentito un buon rigelo se non oltre i 3500 mt. Però la neve che si incontra è talmente compattata che non ci sono problemi di sicurezza e di progressione. Si sale e si scende senza affondare. Sotto i 3000 mt i ghiacciai sono completamente secchi (nel senso di quantità di neve ovviamente… fiumi d’acqua vi scorrono sopra e sotto purtroppo).
Non ci sono difficoltà particolari su tutto l’itinerario, ma bisogna sempre stare attenti a dove si mettono i piedi…

Ottima accoglienza alla Konkordiahutte dove per il caldo e la quantità di gente presente sembrava di essere in spiaggia. Ombrelloni, spritz e birre a volontà. Però alle 22 tutti a nanna e silenzio.
Sulla pietraia sotto l’anticima del Grunnegghorn abbiamo smosso un grosso masso che per un soffio non ha provocato un incidente potenzialmente grave. L’unico danneggiato è stato il mignolo di Beppe che però si è lamentato solo in discesa… Vedremo se l’utilizzerà come scusa per non lavorare…
Dalla cima panorama incredibile, tutte le montagne del Vallese davanti, la corona Imperiale, il monte Bianco un pò più lontano e tutt’intorno le montagne del Bernese. Mezz’ora di sosta per contemplare e poi rientro eterno, soprattutto l’Aletschgletscher che non finisce mai. Dimensioni indescrivibili, bisogna esserci per capirlo, come anche per capire l’origine delle morene che percorrono il ghiacciaio nel centro disegnando due linee perfettamente parallele…
Due giorni pieni in ottima compagnia di Beppe, Ettore e Federico che saluto.

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