Gross Bielenhorn (Buhlenhorner) Curiosity

Gross Bielenhorn (Buhlenhorner) Curiosity

Dettagli
Altitudine (m)
2900
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
300
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Sidelen-hutte (rifugio). Tenda sul prato a 5 min dalla macchina, all'inizio del sentiero per il rifu

Note
Via bella e godibile con prevalenza di lame e diedri, a volte con una componente fisica apprezzabile.
E' spittata con due serie di piastrine differenti, il che lascia pensare a un'integrazione della chiodatura successiva all'apertura. Utili comunque friends dallo 0,4 al 3 camalot (io ne ho piazzati una decina in tutta la via). Credo che la via sia classificata plaisir, anche se in alcuni tratti impone di muoversi con una certa sicurezza e di esercitare un minimo di intuito per individuare l'itinerario.
Gradi troppo generosi sui tiri 1, 3, 7, 8, ma giusti sugli altri.
Avvicinamento
Prima dell'ultimo curvone della strada per il Furka Pass, 1.5 km a monte di Tiefenbach, fermarsi al parcheggio per la Sidelen-hutte (rifugio). Evidente piazzola segnalata sulla sinistra e posti anche sulla destra. Cartello indicatore per il rifugio.
Seguire il sentiero fino al rifugio, scendere sulla destra oltrepassando il gabinetto e risalire in direzione della bocchetta prospiciente. Svoltare a sinistra in prossimità dello spigolo della parete e costeggiarla nel modo più comodo (tracce spesso presenti, neve, ramponi spesso utili). Portarsi sotto la parete, che ora appare in forma triangolare, con vista della cima. Puntare al secondo zoccolo da sinistra, aiutandosi con la fotografia, spit visibili alla base.
Descrizione

L1: il tiro meno bello, passi tecnici su roccia non eccezionale. A metà tiro se si aggira sulla destra il punto più delicato attenzione ai blocchi instabili. Sosta sulla grossa cengia, è quella più a destra delle due. 6a+
L2: seguire gli spit che portano in un bel diedro con lame e risalirlo. 6a+
L3: scalare la faccia piana e fessurata del diedro, pochi spit ma facile integrare. 6a+
L4: passi tecnici discontinui e un po’ di fiuto per trovare gli spit non vicinissimi. 5c
L5: come il precedente. 5c
L6: seguire una specie di crestina, con spit che indicano la direzione, fino a raggiungere la grande cengia mediana. Sosta visibile dritta col tiro. 3c
L7: lame e fessure tecniche. Il tratto difficile non è molto integrabile. 6b+
L8: lame e fessure poco sostenute. 6b
L9: il tiro più bello, partenza tecnica, diedrino, dulfer intensa e lamoni con spostamenti da capire. 6b
L10: movimento su lame e fessurina tecnico-atletica impegnativa, proprio per arrivare in sosta. 6a+
Discesa: in doppia, sfruttando, quando si trovano, le soste più comode della vicina via “fandango”. Il tiro della crestina di L6 va ripercorso a ritroso, stando sulla sinistra faccia a monte. Nel complesso doppie delicate con molteplici rischi di incastro corde, prevedere una discesa abbastanza lenta.

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Storico:
Claude & Yves Remy 2012
fokozzone
09/07/2016
4 anni fa
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