Gros Peyron dal Rifugio Scarfiotti

Gros Peyron dal Rifugio Scarfiotti
La gita
fedebryan
5 24/08/2014

Arrivo presto al Rifugio Scarfiotti, per sterrata percorribile anche da auto basse con cautela! 5°C…braie lunghe va!
Passato il ponte sul torrente si trova subito il sentiero, ben marcato, che sale molto ripido e ti porta in un baleno ai ruderi delle Grange Etiache. Al pianoro si può scegliere tra le tante traccie disponibili, noi optiamo per quella che porta prima alla fontana e che prosegue, svoltando sulla sinistra, salendo per prati (rari ometti) al fondo del vallone. E’ impossibile sbagliarsi, tutte le tracce portano nello stesso punto in prossimità di un grosso ometto dove si gira a destra e per tornanti si arriva al Colle d’Etiache.
Dal Colle inizia la parte divertente, la traccia nella parte bassa non c’è, solo tanti ometti che uno dopo l’altro ti fanno salire tra belle rocce e massi. Altro ometto gigante e inizia la parta più evidente e ripida del sentiero, ora ben visibile, che ti porta in poco al segnale di vetta.

Assieme alla mia metà, in 2h45′ direi che siamo andati alla grande. Solo noi sul percorso e 4 simpatici signori che abbiamo lasciato ai ruderi per poi ritrovarci in cima! Ottime le gelatine! Passata un’ora in vetta, nonostante il vento fresco e frizzante, mai veramente fastidioso.
Il panorama da quassù è fantastico, si è praticamente sotto la Rognosa d’Etiache con vista, in una giornata bella come oggi, dal Pic de Rochebrune ai 4000 degli Ecrins, Sommelier e Pic du Diable in pole position. Panorama verso la Francia offuscato dalle ultime nuvole che andavano via…qualche volta tocca anche a loro! La leggerezza dell’aria ai 3000 ci fa sognare, che belle queste gite!
In discesa pausa riposo per i pascoli, oggi non abbiamo fretta! Finalmente!

Buone gite a tutti…sempre più in alto!

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