- Accesso stradale
- ok sino a Rassa
Sentieri, anche se poco frequentati nella parte oltre l’alpe del Lago, ben segnati da bolli ed ometti con tratti di fanghiglia nelle parti basse e poche chiazze di neve gelata in alto che però non ostacolano la progressione; i ripidi canali ed i traversi su erba olina sono da percorrere con cautela e condizioni asciutte. Dal colletto quota 2378m ci siamo abbassati un po’ troppo verso i laghetti e abbiamo dovuto risalire un ripido canale su zolle e sassi riprendendo il sentiero che traversava più in alto e credo di aver fatto la cosa giusta perché per arrivare a quel punto dal colletto si doveva percorrere un lungo traverso su ripido pendio di erba olina senza traccia con solo i bolli di vernice. Anche se abbastanza vicino non abbiamo purtroppo salito il Cimone solo per questioni di tempo. Escursione lunga oltre 20 km con un dislivello di 1547 m.
Ambienti stupendi e selvaggi soprattutto nell’alta Val Gronda; un encomio al CAI di Varallo per l’ottima segnaletica su tutto il percorso e sulle sue molte diramazioni. Ben tenuti sia i villaggi con antiche testimonianze di operosità dei valligiani sia i numerosi alpeggi usati ancor oggi per l’attività pastorizia anche se non raggiunti dalle poderali. Giornata tiepida con bei colori autunnali. Allego traccia.
Con l’instancabile moglie Stefania.
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