- Accesso stradale
- buona sterrata fino alla chiesetta del Sacro Cuore
Salita in condizioni ottimali, lunghetta come dislivello (io sono partito direttamente da Colle di Balisio percorrendo 2 km di strada) ma dal percorso tutto sommato breve. Gran caldo già dalla partenza, a queste quote ormai si inizia un po’ a soffrire, anche se la prima parte del sentiero fino all’Alpe Cova si snoda al fresco del bosco. Parte alta del percorso su buon sentiero anche se poco curato (ricco di pietrame), che sempre su buona pendenza fa guadagnare rapidamente quota. Peccato per un po’ di nebbia di calore formatesi in salita, ma per fortuna giunto in cima dopo 3 ore con ottima visibilità e gran panorama. Molto suggestivo il “lato B” del Grignone, con ancora parecchi nevai. Discesa dalla via invernale verso la Bocchetta del Nevaio, una cresta rocciosa da effettuare con cautela con terreno viscido, altrimenti nessun problema. E’ consigliabile passare da qui per apprezzare meglio la mole del Grignone ed il suo versante più selvaggio. La pecca è che poi la discesa al Bivacco Riva Girani è ripidissima e specie in alto bisogna far attenzione a non far rotolare pietre su eventuali escursionisti.
Come ipotizzabile molta gente su questa cima simbolo della zona, ma ben distribuita su tempi e spazi. Alcuni saliti anche dalla via invernale, che obiettivamente data la ripidezza del sentiero non consiglierei a nessuno di percorrerla salendo.