Bellissimo giro a cavallo tra Alta Val Formazza e Svizzera, molto tecnico e impegnativo nonostante il dislivello non così elevato; noi abbiamo fatto un giro un po’ diverso e più breve rispetto alla traccia qua proposta.
Partenza alle 10 da Riale, salita molto facile e tranquilla fino al Passo San Giacomo su sterrata con pendenze molto regolari e comunque sempre inferiori al 10% e fondo buono con solo qualche tratto un po’ più sassoso. Dal Passo San Giacomo noi abbiamo preso il sentiero di sinistra che dopo un breve falsopiano scende in territorio svizzero e che è ciclabile ma in qualche punto un po’ scassato e con un paio di punti da fare a piedi; a mio avviso è meglio prendere il sentiero che prosegue dritto fino ad una croce e quindi transita dall’Alpe San Giacomo, per poi ricongiungersi a quello fatto da noi all’incirca a quota 2.200 m e che ci è sembrato molto più bello e interamente ciclabile.
Da qui inizia il lungo traverso che porta alla Capanna Corno Gries; in teoria il sentiero sarebbe quasi tutto ciclabile ad eccezione di alcuni brevi passaggi su roccia, ma specie nella prima parte presenta dei tratti molto stretti ed esposti, nei quali una caduta sarebbe veramente spiacevole, quindi ne abbiamo fatto qualche breve tratto a piedi. La parte centrale si pedala quasi tutta, poi si spinge di nuovo un po’ prima del rifugio e ancora dal Rifugio al Passo del Corno. In totale direi non più di 20-30 minuti a spinta ma alternati a tratti dove si pedala, pertanto a mio avviso conviene spingere anzichè caricarsi la bici a spalle. Questo tratto è senza dubbio il più panoramico e la vista dal Passo del Corno è spettacolare!!!
Dal Passo del Corno breve discesa verso il Lago Gries e successiva e altrettanto breve risalita al Passo Gries. La discesa verso il Lago del Morasco è veramente impegnativa; bellissima e un po’ più facile la prima parte con diversi tornanti belli rotondi, poi da quando si attraversa il torrente il sentiero diventa molto tecnico e sassoso fino alla Piana del Bettelmat (questo tratto è sicuramente OC); qui ne abbiamo fatti lunghi tratti a piedi.
Dal Bettelmat, anzichè scendere sulla sterrata, abbiamo seguito la Via Alpina che si prende al fondo del piano a destra (5 minuti di risalita a piedi); anche questa discesa è molto tecnica, ma al contrario della precedente più difficile in alto (anche qua OC), poi man mano che si scende diventa un po’ più potabile. Arrivati al Lago del Morasco abbiamo seguito la sponda destra su un bel sentiero facile e tutto ciclabile con solo qualche breve saliscendi, quindi arrivati alla diga siamo saliti su comoda e facile sterrata per altri 100 metri di dislivello fino all’Alpe Furculti fino ad incrociare il bellissimo sentiero che scende direttamente a Riale; quest’ultimo tratto non è banale, ma sicuramente molto più abbordabile della precedente discesa.
In totale circa 29 Km e 1.150 m di dislivello senza praticamente toccare asfalto. Giro bellissimo per ambiente e panorami, ma piuttosto impegnativo tecnicamente. La discesa dal Passo Gries per essere fatta interamente sella richiede ottime capacità tecniche.
Meteo inizialmente un po’ grigio, poi si è aperto e ne è venuta fuori una giornata spettacolare.
Moltissima gente in giro, specie sul versante italiano.
Inserita traccia GPS.