- Accesso stradale
- Saliti da Gorfigliano lungo la marmifera con auto 4x4 fino a pochi tornati prima della sbarra, parcheggiando in prossimità di un edificio abbandonato.
Date le condizioni del materiale in vetta, supponiamo che la via non venisse percorsa integralmente da diversi anni.
Avvicinamento: Passare subito sotto Punta Carina (la targa è visibile leggermente in alto) e continuare su una vaga traccia mantenendosi vicini alle rocce di destra, fino a raggiungere il canale erboso per scendere all’attacco. ⚠️ Attenzione: non seguite una traccia più marcata che corre leggermente più in basso, in quanto porta a un canale detritico dove la discesa risulta molto piu’ disagevole, come abbiamo avuto modo di sperimentare.
Attacco: Si trova una decina di metri prima dello spigolo vero e proprio, da cui si vedono spuntare i rami di un alberello isolato. Abbiamo allestito la sosta di partenza su un masso rialzato (necessario salire sulla relativa cengia), scelta che risulta decisamente più sicura. È lo stesso masso utilizzato da Cristian Del Checcolo in questo video: https://youtu.be/zCdX4HtJB4U?si=UjSLW8kTrp7HM5WX.
L1: Tiro piu’ fisico. Appena superato lo spigolo e raggiunta la base del diedro l’attrito delle corde diventa notevole e fastidioso. Abbondanza di chiodi, ma abbiamo comunque integrato bene con una clessidra alla base e un friend BD #2 a metà diedro. Sosta su due spit, trovata già attrezzata per l’abbandono (cordino in kevlar recente e maglia rapida).
L2: Tiro decisamente più psicologico. I primi metri verticali offrono poche protezioni: i primi 3 chiodi sono molto distanziati e poco visibili. Molto utili per integrare friend (0.75 e 1) ed un paio di tricam. Nella parte alta, dove la parete appoggia, i chiodi tornano ravvicinati.
Discesa: Calata in doppia dalla vetta. Abbiamo rimosso due vecchi cordini e una fragile fettuccia logora, allestendo una sosta di abbandono, allungata oltre il primo bordo con cordino in nylon e maglia rapida. Non abbiamo trovato i due spit per rinviare le corde menzionati in relazione, ma con una calata unica si arriva senza problemi nel canale erboso dell’attacco. ⚠️ Attenzione: l’ultimo a calarsi deve portare il nodo delle doppie oltre le fessure del secondo bordo, per evitare un quasi assicurato incastro.
Bella salita, anche se breve, affrontata con la sempre lucida e scrupolosa Fabiana.