La montagna risulta NON essere in condizione. Neve assente fino al ghiacciaio a quota 2850m. Qui ottima neve mai sfondosa, nessun crepo visibile e no ghiaccio affiorante. Purtroppo la parte ripida è un ammasso di poca neve non portante e tonnellate di sfasciumi di ogni dimensione. I passaggi in roccia non sono mai oltre il secondo grado. Salita pericolosa per la presenza di massi mobili che inevitabilmente cadono a valle ad ogni passo. Presenza di ghiaccio all’interno di alcuni piccoli camini. Siamo comunque saliti fino in cima aiutandoci con la corda nei punti più ostici. Cima Nord più difficile da raggiungere, con alcuni passi verticali. Discesa attenta sulla parete seguendo gli ometti, con anche un breve tratto faccia a monte su neve gelata per stillicidio, poi dal ghiacciaio solo gambe a valle. Grande soddisfazione per aver avuto la rivincita su una montagna a me particolarmente cara. Val di Rhemes bella oltre ogni logica. Posto magnifico: un sogno. Solo noi due e una coppia di ragazze francesi sul percorso. Visto un gruppo da 4 rinunciare appena attaccata la parete, qualcuno saliva al lago Goletta e decine di escursionisti a zonzo nella zona Benevolo.