- Accesso stradale
- Strada asfaltata che sale da Bonne aperta fino a Usellier
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Assente
- Quota neve m
- 2600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Ultima gita di stagione. La neve ormai è troppo in alto e 800 m di portage, specie su una gita con così tanto trasferimento è decisamente troppo.
La neve si trova solo dai piani superiori sopra al rifugio Bezzi, da qui continua fino in cresta, ma zero rigelo.
Neve troppo bagnata che salendo sul ripido ci ha obbligato a mettere comunque i rampant per evitare di scivolare sulla palta in laterale.
Saliti dal canalone/valloncello che scende dal fianco dei seracchi del ghiacciaio sommitale (o quel che ne resta). Dapprima con gli sci, poi la troppa pendenza e la neve sfondosa ci hanno fatto optare per risalire le roccette sporche di neve e ghiaccio con picca e ramponi, per evitare di affondare fino all’inguine.
Raggiunto così il ghiacciaio da dove ha inizio il lungo traverso finale abbiamo girato i tacchi per l’ora ormai tarda.
Bella e piacevole sciata su neve trasformata simil scinautico ha comunque pagato la giornata.
Posto magnifico.
Segnalo di aver trovato un grosso sci da freeride sulla base del canale ripido sotto il ghiacciaio. Un Blackcrows 186 cm per 110 mm di larghezza. L’ho portato nel locale invernale del Bezzi, per chi volesse reclamarlo (allego foto).
Grazie a Francesca che mi ha ancora seguito a cercare un po’ di neve in queste calde settimane!