- Accesso stradale
- Parcheggio a pre de madame carle
Bella via, mai difficile ma di sicura soddisfazione vista la lunghezza e la mole della montagna su cui si arriva in cima. L’arrampicata poi è molto bella, 500m di zanche in verticale. Certo, un po’ monotona, ma difficile annoiarsi quando si fa la scimmia sui ronchioni!
Unica pecca, più che la cengia, l’impressione che nella seconda parte salgano anche i becchi e la via cerchi un po’ il difficile.
Buona la relazione di sassbaloss e qualche commento qua su Gulliver circa le doppie.
Tassativo fare l10 e l11 in conserva, si cammina velocemente su sentiero, altrimenti sarebbe uno sclero di attrito. Idem la cresta finale.
Sconsigliabile calarsi lungo la via, si incastrerebbe di tutto, piuttosto da L11 si riesce a ricollegarsi a glacial e alle doppie.
Le doppie iniziano poco prima della spianata della cresta/cima, verso dx (2 spit per raggiungere la sosta dall’alto) 3 doppie, poi in vista del canale, prendere la sosta su spit+spuntone a sinistra scendendo. Sconveniente proseguire alla sosta più in basso. Altre due doppie e si arriva sulla cengia. La parte bassa si scende da S4 con 3 doppie (le altre due soste con catena).
La parete superiore è costellata di spuntoni e spuntoncini, un incubo per le doppie. Ma la linea di doppie è fatta talmente bene che scendono giù benissimo. Noi abbiamo incastrato solo la prima causa vento. Risalito rapidamente una ventina di metri, grazie anche a un provvidenziale spit.
I nostri tempi: 1 ora o poco più l’avvicinamento, 7 ore la via e 2 ore le doppie, senza cazzeggiare.
Con fra veloce seconda