Grande Ruine (la), Pic Maître Cresta O/NO, Pilastro O

Grande Ruine (la), Pic Maître Cresta O/NO, Pilastro O
La gita
attila89
3 17/08/2014

Davvero una lunga gran course, impegnativa, lunga. la scalata del pilastro per noi, sebbene a tratti aerea e poco proteggibile, è andata bene. Poi dopo il traverso la relazione Labande non è cosi chiara, siamo usciti abbastanza bene a naso seguendo le fessure del pilastro.
La cresta: prima parte facile, poi il secondo risalto, esposto! e l’itinerario non è per nulla evidente.
Poi traversata in versante N, davvero pericolosa a causa della neve inconsistente recente, in più il terreno è davvero un merdaio instabile. Risalita verso la breccia su pietre instabili, improteggibile, nevaio… un terno al lotto!
Poi terzo risalto duro!, poi meglio fino alla fine.
Il Pic Maitre è su roccia davvero instabile, secondo me diventerebbe migliore se aumentasse la frequentazione sulla normale, i “piatti” cadrebbero in parete N (tanto lì non c’è nessuno) e l’itinerario diventerebbe piacevole, da concatenare magari alla punta Brevoort
Ottima accoglienza all’adele planchard, meno al chatelleret (mezza tazza di the per colazione…!!!)

Con Trilly che conduce la cordata alla grande dal secondo risalto della cresta in poi.
Consiglio di portarvi un buon secondo!
Le condizioni nevose e qualche dubbio di itinerario ci hanno indubbiamente rallentato, però non abbiamo nemmeno dormito. Partiti alle 4 dal Chatelleret, sbagliato clamorosamente l’avvicinamento (abbiamo tirato dritto nel vallone e perso il grande sentiero)…, attacco alle 7, 18.30 all’Adele Planchard.
Prima cordata sull’itinerario di quest’anno. L’anno scorso record di sovrafrequentazione: ben tre cordate… Su camptocamp, solo tre gite, di cui solo una con uscita in punta!
A dispetto della gradazione, è una gita ben impegnativa, si capisce che né Rebuffat né Cambon ci sono passati. Attenzione, preferire la Labande seconda edizione (quella con la copertina colorata), l’itinerario nella parte finale è corretto: non l’abbiamo trovato perfetto, tuttavia da’ una buona idea generale.
2 cose da ricordarsi:
1- w le 100 più belle
2- Fourastier amò il marcio e il non facile!

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