- Accesso stradale
- Strada innevata da Meyronnes: necessarie gomme da neve
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Ci sono circa 30 cm di neve in più rispetto a domenica ed è nevicato anche nella notte precedente. Siamo saliti su un’antecima a quota 2850 m m circa sulla cresta che conduce alla Grande Combe: discesa nel vallone Infernet fino a quota 2350 m su bella farina con buon fondo (si rischia di toccare solo nei pressi della cresta). Siamo quindi risaliti al Tete du Crachet (Montagne du Parpaillon) e siamo scesi dal canalino sud-est e relativo pendio nel vallone Infernet fino alla quota precedente: la neve sui versanti al sole poggia prevalentemente sulle pietre per cui bisogna scendere con cautela e comunque si tocca qualcosa (su quelle pendenze sui versanti nord, dove c’è fondo, tenderebbe a staccarsi…). Abbiamo quindi ripellato fino allo spartiacque con il Vallon du Crachet e siamo scesi su farina arata al parcheggio. Nella parte bassa la neve ormai è “pistata”, per cui seguendo le tracce di passaggio non si tocca più il fondo.
Sui versanti a nord sono presenti distacchi su pendenze anche modeste e spesso si sentono assestamenti anche nei tratti pianeggianti.
Giornata splendida al mattino, poi si è velato ed è anche caduto qualche fiocco di neve. Con Romina, Marcello, Robi, Luana e Davide.