- Accesso stradale
- strada del colle, giù per 7 km...pochi parcheggi lato francese
La salita sui prati si svolge completamente senza sentiero ma non è un problema dato che la montagna è sempre ben in vista. Consiglio di stare sulla dorsale in modo da non fare saliscendi.
Tutt’altro discorso invece il pendio sfasciumoso dai 2800, molto ripido sui 35-40 gradi e con pietre davvero instabili. Qualche ometto, ma solo in discesa, l’ho visto cmq la traccia è molto labile. Arrivato, non senza difficoltà e con pericoli oggettivi (consigliato un CASCO), sulla cresta lì la traccia si vede chiaramente e in mezz’ora arrivato in vetta passando dall’anticima. In vetta un grosso ometto alto 1 m con una vecchia croce di legno incastrata in mezzo. Panorama superbo: Monviso, Pic Rochebrune, Pic Foreant, Taillante, colle dell’Agnello ecc.
Avendo usato sul pendio sfasciumoso diverse volte le mani per l’equilibrio e data la scarsissima frequentazione/manutenzione del percorso consiglio di rivedere il livello di difficoltà da EE a EE/F.
Consigliato solo per amanti della Val Varaita e Queyras e per i patiti dell’avventura su montagne “selvatiche” poco battute.