La gita
klaus58
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24/08/2016
Confermo che gli ometti giusti sono quelli che vanno a destra, il pendio ripido di sfasciumi si accorcia notevolmente. Poi bello il tratto di cresta, non c’è mai da arrampicare, solo un po’ di attenzione per attraversare i ripidi canaloni. Giornata bellissima e calda, in vetta più di un’ora da solo prima di rituffarmi nella bolgia che saliva con tutti i mezzi al colle dell’Agnello. La solite belle luci e ombre (e pecore…tante) del Queyras.