Gran Miuls (Monte) da Pragelato

Gran Miuls (Monte) da Pragelato
La gita
andrea81
4 03/08/2025
Accesso stradale
ampio parcheggio sterrato sotto i trampolini

Percorso molto piacevole e meno complicato di quanto le relazioni precedenti facessero presupporre. Sono salito seguendo il sentiero Madonnina, che si incontra quasi subito lasciando il percorso dell’Albergian. Sentiero molto redditizio, segnato con tantissimi cartelli in legno bianco/rossi attaccati agli alberi, fino appunto all’amena località Madonnina, con la statua nella roccia ed una serie di panchine in legno dove riposare.
Da qui il sentiero prosegue a sinistra, con un tratto a mezza costa per entrare nel vallone del Gran Muels (indicazioni per Grange Jacques).
Raggiunto un pianoro con tanti alberi abbattuti da vecchie valanghe (si passa senza difficoltà) l’ho attraversato reperendo una vaga traccia in forte salita al centro circa (alcuni vecchi bolli rossi), che poi fiancheggia il torrente Gran Muels. Qui non è facile seguire il sentiero che sparisce facilmente, si incontra un ruscelletto laterale con un tubo per l’acqua, qui conviene attraversare il ruscello e passare sulla destra; io sono invece salito a sinistra per erba senza problemi sbarcando poi su un bel pianoro superiore dove il bosco sostanzialmente termina. Traccia vaga ancora per un tratto e poi diventa un bel sentiero in una zona di erba e grossi massi, c’è persino una tacca bianco/rossa abbandonata a se stessa non si sa di che sentiero.
Il percorso qui diventa logico ed in ambiente molto bello, io ho scelto di stare sulla traccia sulla sinistra del vallone sotto la cresta che collega Gran Meuls ed Albergian, fiancheggiando il ruscello raggiungendo una conca con un bel nevaio ancora pimpante a 2700 m. Qui si passa dall’erba alle ciaplere, il pendio è abbastanza pendente ma non presenta alcuna difficoltà e si sale un po’ dove si vuole, meglio sulla destra dove ci sono alcune zone di erba e terriccio. Ultimo strappetto per la selletta sotto la cima su detriti e poi una breve cresta rocciosa prima del plateau che precede l’elevazione est, e poi poco dopo la ovest che pare essere la cima vera e propria. Per raggiungerla conviene stare sul crestone attraversando qualche zona pietrosa.
Per la discesa, una volta raggiunto il ripiano a circa 2600 m, ho optato per seguire un evidente sentiero di terra (non segnalato ma molto bello) che mi ha permesso di traversare nel vallone di Mendie aggirando le pendici della Punta Ciapel, fino a collegarmi con il sentiero che che sale al Colle del Pis da Pragelato.
Discesa nel vallone di Mendie, sentiero non particolarmente curato e a tratti poco visibile, migliora poi nel bosco anche se è un po’ sporco ed in qualche zona con vegetazione aggressiva. Raggiunto i trampolini, stradina ripida fino a tornare al parcheggio.

Percorso appartato e selvaggio, sentiero ben marcati con nuova cartellonistica (ovviamente non viene considerato il Gran Miuls) e garanzia di non incontrare quasi nessuno. Oggi solo due ragazzi in traversata dall’Albergian, sulla cui cima invece non mancavano gli escursionisti. Belle fioriture ancora nella parte alta del percorso, parecchie sorgenti attive sia nel vallone di salita che in discesa.

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