- Accesso stradale
- Nessun problema
Condizioni buone. Picca e ramponi lasciati a casa in quanto inutili. Sentiero rilassante interno alla bella comba di Tula, che a un certo punto va abbandonato per superare una prima rampa detritica, entrare in una conca sede di un antico ghiacciaio, e portarsi alla base della fascia rocciosa, da noi superata al centro a sx di una cascatella senza particolari difficolta’. Il canale finale e’ ripido scivoloso poco invitante insomma, tante’ che causa la roccia cascante ovunque abbiamo tralasciato di arrivare all’omettone di vetta quantunque mancassero pochi metri troppo alto il rischio di farsi male o peggio andar giu’ con tutto che muoveva troppo. In compenso ci siamo rifatti salendo il Piccolo di parecchio spostato dal Grande, e con un passo atletico (III) finale, inevitabile se si intende raggiungere il punto massimo quotato 3225m. Nebbie salite dal lato Valdostano, hanno stazionato a lungo prima di ridare spazio al sole, e poter cosi godere di bei scorci panoramici sul vicino Bianco e verso il colle del Gran San Bernardo.
Chi l’avrebbe detto che passati 21 anni avrei finito per tornare qui di nuovo, stavolta in buona compagnia di Angelo (chopin)?