- Accesso stradale
- Strada pulita
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Buone condizioni di innevamento in zona e condizioni meteo discrete con velature e qualche raffica di vento soltanto oltre quota 3.000. Ramponi necessari per superare lo sbalzo roccioso subito dopo il Col des Angroniettes (quota 2.936) e salire poi, dopo avere rimesso gli sci ai piedi per altri 100 metri di dislivello, la lunga e ripida cresta-pendio che conduce alla panoramica anticima del Grand Golliaz. Utile anche la picca nella discesa condotta faccia a monte su neve a tratti scarsa e comunque scivolosa. Condizioni non ideali per una sciata gratificante e sicura per la presenza di pietre e tratti di neve instabile. Discesa con neve di tutti i tipi, come spesso può accadere su itinerari di questo sviluppo e dislivello. Neve farinosa ventata, polvere super, crosta da rigelo portante e sciabilissima e qualche tratto già trasformato. Veloce rientro poi su neve dura una volta intersecata strada del Gran San Bernardo. Gita completa e impegnativa con attrezzatura alpinistica necessaria. Una gran giornata con Liuk, Paolo e Andrea