Grand Ferrand, dal Chourum Olympique e discesa dal versante Sud

Grand Ferrand, dal Chourum Olympique e discesa dal versante Sud
La gita
vik
5 08/03/2025
Accesso stradale
Auto alta o 4x4 se si prosegue alla baita
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve (m)
1700
Equipaggiamento
Scialpinistica

Partiti da Grand Villard alle 7.30, si calzano gli sci dopo circa 3km e 500D+ (quota 1700m).
Ottimo rigelo che permette di salire velocemente fino alla base della prima grotta, cambio assetto e si parte: mega traccia con grosse peste.
La prima grotta si sale agevolmente, c’è un pò di ghiaccio in uscita ma è breve; si cammina sulla cengetta e con qualche passetto su sfasciumi si attacca la seconda grotta che presenta un tratto mediano scoperto su roccia e ghiaccio, giusto un paio di metri poi si aggancia bene con le picche; una corda fissa agevola (non poco) questo tratto pressochè improteggibile, si prosegue su pendenza sostenuta che diminuisce man mano fino in vetta (ore 10.45) dove ci attende un bel vento gelido.
Discesa dalla cresta est quasi del tutto pulita, conviene comunque tenere i ramponi. Calziamo gli sci (ore 11.15), scendiamo stando sulla destra dove forse è un pò più ripido ma più liscio, neve ancora duretta ma grippante; passaggio stretto obbligato per superare la barra rocciosa e bei curvoni fino al pianoro sottostante.
Visto che era ancora presto decidiamo di salire la vicina Tete de Vallon Pierra da cui si gode di una bella vista della parete di discesa del Grand Ferrand.
Discesa su neve un pò gelata nella prima parte poi meglio, lungo traverso e finalmente gran curvoni su neve primaverile appena smollata, goduria!

Una gita che mi affascinò fin dal primo momento in cui la vidi qualche anno fa… un ambiente incredibile e affascinante, con le colate di ghiaccio all’interno delle grotte che lasciano senza fiato!
Con il socio Abo, per lui anche della geopornografia a dare quel tocco in più

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