- Accesso stradale
- Strade pulite
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da vento/sastrugi
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Quota neve m
- 1700
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Dopo lungo avvicinamento, quando finalmente si sale, già s’intuisce la qualità della neve. Seguo la trincea di Albert61 e socio, ma si capisce che non è solo loro il solco. Infatti trovo due che scendono. Purtroppo anche i suddetti, si fermano ove i tracciatori di ieri hanno desistito. Io invece salgo ostinatamente fino al colletto, che si rivela errato! Dopo tutta la fatica fatta, non voglio rinunciare alla cima. Spello, scendo tutto a dx [sx idro] e poi con breve ripellaggio e poi ramponi salgo all’agognata Cima con ometto. Il precipizio sulla valle Orco è notevole, così come tutto il resto del panorama. Non si vede la cima del GranPa però, impallata dal Broglio e Monciair. Se qualcuno sale domani, poco sotto al colle, prendere la traccia di sx salendo perché quella di dx, non porta alla cima! Sono stato seguito da due persone, perdonatemi. Placche presenti ma non hanno dato preoccupazioni. Discesa sciistica disastrosa. Sastrugi, crostoni, madonne e porconi per la neve incredibilmente pessima per i primi 450 m circa. Una vera agonia. Qualche fazzoletto di polvere e qualche punto portante ma mai divertente. Io sono scarso, ma sta roba era un altro pianeta…Scendendo per fortuna si abbassa la pendenza e si scende in qualche modo. Boschetto imbottito di neve, nel complesso porto a casa le ossa e l’attrezzatura intere, tant’è. Ambiente, ovviamente, straordinario, giornata di gran Bleu; la gita per me è stata comunque piacevole e un successo.