- Accesso stradale
- Se si è di più, si può lasciare una macchina a Mauvosin e risparmiare sensibilmente sul taxi.
Il Traforo del San Bernardo costa 50 euro A/R o 31 sola andata.
La strada che porta a Mauvosin è al momento chiusa per una frana, ma dovrebbe riaprire a breve. - Traccia GPX
Al rifugio non prendono contanti, si paga l’acqua potabile. Il telefono prende vicino ai bagni. Rifugista (Isabelle) molto accogliente e disponibile a dare consigli.
Partiti alle 2 dalla Cabane de Valsorey.
Si montano i ramponi poco sopra il rifugio e quindi si risalgono velocemente i nevai sotto l’Arete du Meitin.
La cresta è pulita, si sale bene ed è sempre ben protetta da uno o due spit nei passaggi più difficili.
Le creste tra Meitin, Grafeniere, Croissant e Tsesette sono in ottime condizioni.
In questa prima parte l’importante è non perdere la via sulla Arete du Meitin e non perdere tempo prezioso.
La discesa è infinita e molto delicata.
Per raggiungere le calate c’è una breve cresta, molto esposta, di roccia marcia improteggibile.
Le calate sono 8, allego utile schizzo nelle foto, sempre un po’ scomode e qualche volta da collegare con brevi, facili, ma esposti, tratti a piedi.
Dopo le calate c’è una breve cresta di misto in discesa che porta alle pendici della Tour de Boussine. Una cresta facile, su marciumi, anch’essa improteggibile.
Dalla Tour de Boussine si scende una cresta di sfasciumi, meno esposta delle precedenti. Aiuta trovarla innevata. Si scende fino a quota 3400m circa, dove, da un colletto, si può scendere sempre per sfasciumi fino al ghiacciaio sottostante. Il punto da cui iniziare a scendere è poco prima che la cresta diventi difficile e non più camminabile. La strada da compiere in discesa dalla cresta è invece da trovare, mai su roccia buona e sempre molto delicata. Noi abbiamo sfruttato dei canaletti (scendendo sulla dx) che presentavano qualche roccetta discreta su cui almeno tenersi ogni tanto.
Il ghiacciaio sottostante è facile e senza crepacci. Si deve puntare al colletto est (tutto a sx scendendo), sulle rocce di fondo è presente qualche timido ometto da cui inizia una traccia in discesa su sfasciumi. Si percorrono tutti gli sfasciumi fino al pianoro erboso sottostante.
Dal pianoro erboso si punta a sx, senza sentiero tra i prati, per valloncelli (utile traccia gpx) si arriva al sentiero che porta alla strada del Lago di Mauvosin.
Al lago ci siamo fatti venire a prendere da un servizio taxi locale (utile prenotarlo quando si è in Cima alla Tour de Boussine)
Grande corsa alpina, mai banale e selvaggia. La lunghezza e la continua delicatezza dei passaggi richiedono un ottimo allenamento e un buon affiatamento della cordata.
Il telefono (vodafone) prende quasi sempre.
Numero taxi: +41 79 34242 42
Traccia GPX in allegato