- Accesso stradale
- Strada pulita fino al ponte Terribile
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
… e dopo averla per tante volte guardata e studiata, finalmente mi avventuro in questa gita dalla non facile interpretazione, ma forse per questo motivo ancora più interessante.
Appena partiti ci troviamo per il canele spartiacque con Cima del Bosco quasi del tutto svalangato.
Dopo la fontana riusciamo a rimettere gli sci ai piedi.
All’imbocco della gorgia decido di proseguire per passare più in alto a sin. in un punto non facile, ma molto più ampio rispetto alla gorgia, anche qui con sci sulle spalle.
A questo punto si riapre l’ampio vallone sovrastante dove possiamo rimettere gli sci ai piedi.
Con pendenze sempre sostenute arriviamo alla base della vetta.
Le alternative sono 2:
1-traverso fino al colletto e poi picca e ramponi fino in vetta (qui un elicottero aveva da poco scaricato un gruppo di elitrasportati), ed il traverso aveva una traccia vecchia.
2-canale laterale con una buona scala che senza montare ramponi ci avrebbe portato a 20 mt. dalla vetta.
Optiamo per la seconda soluzione.
Infatti il canale era in condizioni stupende sia per salire che per scendere.
Lasciamo zaini e sci in cima al canale, saliamo a piedi in vetta, foto di rito poi giù.
La neve nel vallone centrale, dato il poco rigelo ed il forte caldo non è delle migliori nella parte centrale.
Per la parte bassa della discesa optiamo invece per la gorgia, con alcuni passaggi molto stretti, ma con ancora parecchia neve.
Fuori dalla gorgia, scendiamo un po’ per il canale centrale un po’ per il lato sin. della Cima del Bosco.
Veramente un gran GITONE con la perfetta compagnia di Paolo.