- Quota neve m
- 1600
Confermo il commento preciso, completo, esauriente (e autorevole) scritto da “coste” (dalla prima parola fino all’ultima…), con il quale -insieme al fuoriclasse Franco F.-, in perfetta sintonia abbiamo percorso questo bellissimo itinerario. Ambiente stupendo, sempre vario e mutevole, che comprende anche un “bel ravanage” nella parte bassa del bosco, ma in un contesto simile può passare, senza diminuire e/o scalfire la bellezza complessiva del “gitone”. Abbiamo avuto la giusta determinazione e convinzione che ci hanno permesso di raggiungere la vetta, oggi. Personalmente mi spiace (un pò) di non essere riuscito a trasmetterla anche a qualcun altro degli sci-alpinisti presenti oggi (tra l’altro molto bravi e forti): sarebbe stato più bello conoscersi di persona sulla vetta piuttosto che attraverso il pc (che comunque è già qualcosa…), tuttavia speriamo di avere altre occasioni… Discesa con neve di consistenza variabile, ma sempre sciabile. Ogni tanto la crosta cedeva e quindi richiede “gambe reattive” e allenate… (grazie al “signor allenamento”)… Prima di concludere, visto che attualmente è sospesa la rubrica “vota la piola”, segnalo -con il massimo dei voti-, l’ottimo (sotto ogni profilo) bar dell’Hotel chalet “Casa Cesana”, a Cesana, che avevamo conosciuto con la precedente trasferta per la gita al Roc del Bucher. Il titolare è un maestro di sci -esperto anche di sci-alpinismo- e in quella circostanza ci aveva consigliato questa “perla” dello sci-alpinismo valsusino. Siamo ripassati (sia all’andata che al ritorno, è proprio sulla strada): siamo diventati amici e per noi è un prezioso punto di riferimento che mi permetto di segnalare e consigliare alla comunità gulliveriana.