- Accesso stradale
- Ok
Saliti la sera prima al rifugio, le condizioni sapevamo che non erano eccelse…ma la voglia di fare delle alpinate era alta.
Partiti alle 3.15 dal rifugio e arrivati al colle alle 6.45, pendio sotto il colle affiorano 200 metri di ghiaccio e noi l abbiamo percorso in conserva protetta direi divertente se non per i miei polpacci a fuoco.
Riguardo la cresta rocciosa basta seguire il facile rimanendo sul filo di cresta, diverse calate da fare ma facendole assistite si risparmia molto tempo…
Riguardo la qualità della roccia me l aspettavo più solida…
Ma adesso arriva il bello , la prima parte di cresta nevosa molto facile ma esposta ad est si sprofondava assai e camminando si innescavano dei distacchi…poi segue un altro pezzo gendarme da disarrampicare e con roccia molto dubbia, finito questo si continua per la cresta nevosa dove la percorriamo con 2 picche perché era in ghiaccio/neve dura. Arriva l ultimo risalto roccioso dove anche qua si cerca d’aggirare l difficoltà stando un po su neve, dopo si percorre l ultimo tratto nevoso che passa sopra la nord e si esce in un punta, in questa parte finale non era presente ghiaccio. 12.50 in cima
Discesa fino allo chaboud in buone condizioni
Bella scammellata condivisa con 3 amici, non saprei se consigliarla ma comunque penso che le salite in quota su questi terreni siano in queste condizioni poco più che sufficienti….