- Accesso stradale
- Nessun problema fino a Giordani
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1500
Da Giordani ski ai piedi a salire e a scendere, a parte un paio di gava e buta.
Traccia buona fino al termine della bosco, poi da lì tutto tutto intonso e da tracciare, tutti i pendii (o quasi purtroppo) coperti da tanta neve spettacolare e in ottime condizioni.
Dopo diverse NE salite e scese mie e una del mio socio, questo giro, viste le ottime condizioni trovate, optiamo per il canale N.
Saliamo ski ai piedi fino a metà canale circa, poi cambio assetto.
Nel frattempo salgono dietro di noi sulle nostre tracce due giovani ragazzi (un terzo, giusto un pochino più lento, ci raggiunge quasi al colle), ci superano e poi anche per loro è cambio assetto, a quel punto sulle loro tracce saliamo e riprendiamo fiato.
Al colle prepariamo assetto alpinistico per salire alla croce di vetta.
L’idea iniziale era di scendere la paretina NO, che inizia direttamente dalla croce, peccato che non c’è neve😏, il vento ha lavorato troppo e spazzato via quasi tutto.
…e niente, con una calata in corda doppia direttamente dalla croce e disarrampicando la paretina S, ritorniamo al colle per il cambio assetto finale e ci prepariamo per la discesa del canale N dove invece ritroviamo le condizioni spettacolari che avevamo visto salendo.
Per aggiungere ancora curve alle curve del couloir, optiamo anche di scendere il canale che porta al fondo valle.
Peccato che poi ci tocca risalire quei 50m per ritornare sul sentiero estivo che ci riporta a Buot di Col🤷🏻♂️.
Poi giù e giù, come scritto già prima, fino a Giordani su neve, questa volta un po’ pesante.
Non male come inizio di primavera.
Un ringraziamento al mio socio Giox detto “Pumbaa🐗”, sempre sul pezzo per queste “avventure” e in costante miglioramento di sciata, anche e soprattutto sui pendii ripidi👏🏻.