- Accesso stradale
- Parcheggiato alla Skyway
Partiti alle 5 dal Torino , prestare attenzione perché si passa su crepacci belli grossi , la traccia è molto evidente, il tratto peggiore è dalla tour ronde fino alla terminale che si supera tutto a dx o tutto a sx. Noi abbiamo seguito la relazione di vielunghevalledaosta fatta molto bene con qualche variante.
Entrati nella trincea abbiamo lasciato il materiale appeso al corrimano , la via attacca poco a dx su una rampa che sale verso sx ad un pulpito dove c’è la sosta , si può attaccare anche a sx per grande fessura che va da dx a sx difficilmente proteggibile.
Zoccolo :
L1 salire per rampa/ diedro al pulpito , si incontra una targa commemorativa
L2 andare a sx per poi scendere facilmente , sosta , per poi proseguire per diedro fino alla sosta successiva.
L3 Salire fino al terrazzino, sosta, attraversare in orizzontale , seguendo i fix , facile ma delicato e bello , prima della sosta è possibile proteggere il secondo con cordino su spuntone.
L4-L5 abbiamo fatto due tiri lunghi in conserva protetta : girare dietro lo spigolo per balze e diedri e salire tenendo d’occhio la varie soste intermedie presenti. Alla fine andare verso dx puntando le fessure sotto al grande diedro dove la roccia diventa rossa.
Sosta anche a sx sul grigio probabile
partenza di O Sole Mio.
La sosta giusta è sotto una fessura dove attacca la via vera e propria.
Via degli Svizzeri
Da qui abbiamo seguito la relazione di vielunghevalledaosta fino alla S4.
L5 salire per diedro camino , ristabilirsi sulla destra sullo strapiombino , salire la fessura e piegare a sx sul terrazzino con sosta
L6 girare lo spigolo a dx e salire lungamente per diedro fessura bellissimo fino alla sosta sotto il tetto , credo sia questo il tiro originale non quello descritto sul sito.
L7 seguendo il consiglio della guida versante sud che da il tiro del tetto 6b con facile A0 abbiamo provato ad andare a dx in arrampicata libera ma con scarsi risultati.
Passo subito duro per arrivare a rinviare la fettuccia viola e alzarsi da lì ancora più duro su fessura cieca e piedi brutti.
Seguendo i chiodi si attraversa ancora a dx per poi risalire, A0 faticoso , fino alla sosta su 2 fix.
L8 altro tiro in artificiale , possibilità di concatenare i due tiri , in uscita spariscono i chiodi e per arrivare in sosta c’è un provvidenziale blocchetto martellato dove passare un cordino aperto per tirarsi su altrimenti tocca fare dei passi in spalmo con in mano una fessura molto svasata e il chiodo sotto i piedi.
L9 alzarsi dalla sosta verso dx nel diedro, alcuni chiodi, per poi obliquare verso dx per facile terreno non obbligato fino ad una sosta a fix
L10 salire per diedro abbattuto fino ad una sosta a chiodi, traversare verso dx fino alla sosta sulla vetta.
Calate
C1 dalla vetta noi non abbiamo trovato la sosta in placca a sx subito sotto ma ne abbiamo usata una più in basso con cordone e maillon
C2 fino alla sosta sotto un evidente tetto, non proseguire oltre anche se quasi a fine corde c’è una sosta su fix e spuntone, è troppo a sx viso a monte e per raggiungere la sosta successiva c’è da fare dei numeri in traverso.
C3 sosta in un diedrino un po’ a sx e nascosta .
Di lì in poi calate evidenti , giunti sulla roccia grigia obliquare progressivamente verso dx viso a monte fino ad arrivare alla trincea, numerose soste.
Via bellissima e nel complesso impegnativa.
Primi della giornata ad attaccare la via , dopo di noi 4/5 cordate.
Consiglio di fare gli ultimi due tiri di O Sole Mio , i tiri del tetto degli Svizzeri oltre a essere a mio avviso più duri di 6b sono su fessure cieche, svase e un po’ scivolose.
Giornata super in cordata col in Tova