- Accesso stradale
- Ottimo
Dopo aver parcheggiato poco dopo la dogana di Monginevro, abbiamo avuto un po’ di difficoltà a imboccare il vallone dei Mandarini (o Piccola Dora), in quanto tra la statale e la montagna c’è un enorme campo da golf con relativo divieto di attraversamento, che forse non c’era quanto è stata descritta questa gita. Abbiamo ignorato il divieto, imboccando così il vallone che sale abbastanza ripido in un bel lariceto fino a raggiungere il pianoro prima del Colletto Verde, su un sentiero sempre ben tracciato e segnalato. Dal colletto abbiamo aggirato sulla destra l’arrivo della cabinovia e in pochi minuti raggiunto la cima Gimont. Qui la vista si apre su tutte le valli e le montagne circostanti, in particolare sul
Pic de Rochebrune e sulla Cerveyrette, fa capolino anche il Monviso a sud est. Per il ritorno siamo scesi un po’ su sentiero e un po’ sulla strada sterrata di servizio agli impianti nel vallone parallelo a quello di salita, compiendo così un anello di 13 km e ritornando a Monginevro dove ci siamo ritrovati a dover attraversare di nuovo il campo da golf. Bella gita e bell’ambiente, una stella in meno per l’orrenda Monginevro e il golf, che personalmente reputo un passatempo discutibile oltre che deleterio per l’ambiente. Bella giornata con Sarah Marta e i cani in una giornata fredda e soleggiata. L’autunno è arrivato.