- Accesso stradale
- comodo parcheggio dello skilift
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partenza alle 8,30 dal parcheggio dello skilift Pachino (oggi chiuso) con temperatura di circa 0°. Innevamento continuo su tutto l’itinerario e traccia già presente. Dopo il breve tratto sulla pista abbiamo preso la stradina che però si può tagliare in vari punti riducendo un po’ lo spostamento. Nella parte bassa ci sono 2-3 tratti di neve dura e liscia dove potrebbero essere utili i rampant, ma si tratta di passaggi brevi e quasi sempre evitabili e noi siamo saliti bene senza. Nella parte alta neve già morbida e quindi nessun problema. Siamo arrivati in cima alle 11; veloce cambio di assetto e discesa iniziata alle 11,20. Il ripido pendio iniziale è molto bello, su neve morbida ma non sfondosa, poi ancora bella primaverile fino a Pian Gioè; stando a destra (scendendo) era ancora un po’ dura, a sinistra invece bella primaverile. Nel breve canalino c’è ancora qualche piccolo fazzoletto di vecchia farina alternato a tratti di crosta non portante, ma sono poche decine di metri, poi buttandosi tutto a sinistra ancora neve molto bella e cotta al punto giusto. Abbiamo tagliato quasi tutta la strada ad eccezione di due brevi tratti dove c’erano enormi massi e che secondo me non erano belli da sciare. Ultimo tratto su pista liscia come un biliardo ma che non aveva ancora mollato.
Gita per me inedita, breve ma diretta e molto piacevole. Discesa non perfetta ma divertente e sempre ben sciabile. 4 stelle sono forse un po’ generose ma viste le temperature penso che non si potesse sperare di meglio!!! Giornata spaziale ma oggettivamente troppo calda per essere e Febbraio!!! Oltre a noi un gruppetto di locals decisamente agguerriti!!!