Gias dei Laghi (Testa) dal Vallone di Rio Freddo

Gias dei Laghi (Testa) dal Vallone di Rio Freddo
La gita
gianni-savoia
4 14/03/2019
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
1400
Equipaggiamento
Scialpinistica
Traccia GPX
Testa Gias dei Laghi

Non si parte dal bivio quota 1.640 come suggerirebbe la descrizione dell’itinerario, bensì dal park sotto la diga, quota 1.130 circa. Il dislivello attuale è quindi di circa 1600 metri per 21 km a/r.
Portage di circa 20 minuti, poi si possono calzare gli sci con qualche gava-buta. Al bivio del vallone di Aver ci si inoltra nel bosco fitto su un sentiero innevato ma ruvido che solo dopo circa 200 metri si apre in pendii più accessibili. Man mano che si sale il selvaggio vallone si scopre e regala scorci pittoreschi. Bella la parte alta; qualcuno di noi è salito diretto sotto la vetta, altri per la spalla di sinistra. Buone tutt’e due le alternative che portano in vetta sci ai piedi. Scesi direttamente sotto la vetta nell’evidente canale, con neve primaverile molto bella e divertente sin sotto i laghi. Nella parte media, stando sulla destra orografica si incontra ancora farina pesante e marcetta divertente.
Nella parte bassa, per evitare l’ostico sentiero di salita, difficilmente sciabile, bisogna fidarsi delle tracce di discesa presenti che stando alte sulla destra si inoltrano nel bosco a cercare pendii raccordati da rampette che, sia pure con qualche equilibrismo, consentono di scendere sino alla stradina di fondovalle senza togliere gli sci.
Stradina scorrevole in discesa, fin quando c’è neve.
Gita interessante soprattutto nella parte alta che alza parecchio la media delle stelle di sciabilità.
Parecchia neve sugli itinerari intorno; dirimpetto, la testa delle Novelle (metto foto) ci è parsa ancora raccordata ma un po’ magra.

Oggi con lo zoccolo duro canavesano, ben rappresentato da Bru, Pier, Gianca e Guido

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