- Accesso stradale
- Regolare.
Posto wild sia in salita che in discesa con cospicue parti di avvicinamento e rientro fuori sentiero o su tracce poco evidenti: per tale ragione, nonostante la notevole bellezza dell’ambiente e della roccia non crediamo che possa mai diventare una classica; magari con una logistica che includa il bivacco Cecilia. Dal pianoro acquitrinoso (tra gli ultimi punti acqua della salita) siamo saliti con dir NE verso un canalino ombroso che, passando per alpeggi abbandonati, adduce al ripiano superiore col bel laghetto. Da qui è evidente il secondo canale ombroso che porta all’attacco della cresta. Su questa in effetti sarebbe meglio andare in scarponi anche se in due tiretti iniziali le scarpette ci possono stare; in ogni caso una corda da 30m basta e avanza. Discesa per il colle di Nora: un salto finale lo difende, l’abbiamo bypassato sul lato Ceresole, che era anche più fresco. Si continua poi per splendidi pianori fioriti ed acquosi in direzione di Chiappili. Il sentiero nella parte mediobassa è molto dispersivo ed assai poco evidente, tornando nel bosco però torna anche il comfort.
Giornata fottonica con un caldo fottuto oggi condiviso con Marco la sartina volante e Cristian, per la prima volta assieme e, special guest, il Gatto.