Gianzanaz (Monte) o Giansana e Cima dell’Arolley dal Colle del Nivolet

Gianzanaz (Monte) o Giansana e Cima dell’Arolley dal Colle del Nivolet
La gita
amiglio1
4 21/08/2021

Partiti dalla sbarra quota 2540 circa. Per reperire il sentiero per il Gran Collet occorre abbandonare la strada e scendere di circa 140 metri, sul sentiero marcato al centro del vallone fino ai ruderi dell’alpe Gran Collet, 2403 mt. Non cercare di tagliare prima per non perdere quota, si perde solo del tempo. Arrivati al Gran Collet per ottimo sentiero, saliamo per cresta la Cima dell’Arolley. La cresta è articolata e si procede con attenzione su massi accatastati seguendo i numerosi ometti, Il percorso richiede circa 45 minuti, anche il ritorno non è da meno.
Per la Giansana, la vera cima rimane nascosta dietro l’anticima (quella che si vede dal colle tutta a sx) ed è evidenziata da un ometto in cui è conficcato un bastone a quota 3047 mt. La salita è valutabile F-, non per le difficoltà alpinistiche, ma per la natura del terreno che richiede un po’ di esperienza per valutare la progressione. Si procede inizialmente su visibile traccia su terriccio, poi inizia il tratto più faticoso. Si sale decisamente su pietraia instabile nei pressi di un piccolo torrione roccioso, a zig zag seguendo gli ometti e facendo attenzione a non smuovere troppe pietre. Una volta raggiunta la cresta, gli ometti conducono ad un evidente salto (quota 2980), ci si abbassa di una decina di metri lato Nivolet, si supera una depressione, dove la cresta riprende in forma allungata e conduce sull’anticima. Qui un paletto di legno (utile anche al ritorno come riferimento) indica il punto dove abbandonare la cresta per tagliare con un traverso, sempre lato Nivolet,. L’elevazione successiva è la vetta della Giansana, visibile con il palo di legno sulla cima. Dalla depressione in poi gli ometti sono rari, basta mantenersi poco sotto la cresta, sempre lato Nivolet, e non avere fretta di salire, comunque qualche saliscendi è inevitabile data l’irregolarità del terreno composto da grandi blocchi rocciosi intervallati da brevi zone a terriccio ed erba, il tutto abbastanza stabile. Dal colle circa 1 ora.

Cime parecchio faticose e poco frequentate per la natura del terreno e per la mancanza di un sentiero, si procede sempre lentamente con la dovuta attenzione. Raggiunta la cima, la fatica è ripagata dallo scenario grandioso, balcone sul Gran Paradiso e vette circostanti.
14,5 km per 1150 D+

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