Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié

Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié
La gita
blueice
5 12/05/2026
Accesso stradale
si raggiunge facilmente il pian della casa
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve (m)
1800
Equipaggiamento
Scialpinistica

Ore 7:45. Zaino in spalla: sci a capanna. Temperatura: +4°C.
Portage: una decina di minuti, giusto il tempo di scaldarsi.
Il vento della notte ha fatto pulizia: cielo blu, sole, qualche spiffero che serve solo a mantenere la neve compatta.
Il ruscello — storicamente teatro di equilibrismi precari — oggi è coperto da una coltre di neve.
Attraversamento talmente facile da renderlo quasi irriconoscibile.
Entriamo nella “gorgia” e arriva il momento delle scelte.
Qualcuno calza gli sci e mette i rampant, fiducioso.
Qualcun altro tira fuori i ramponi, realista.
Le placche di ghiaccio, lisce e strette, mettono in crisi soprattutto i primi.
Funamboli e testardi, a un certo punto è evidente che il loro obiettivo non è più raggiungere la cima, ma non tornare di sotto a ruzzoloni.
Superato il primo tratto (dopo il solito grande masso) il canale si fa più umano.
Il tratto finale è ben innevato e si arriva con gli sci comodamente fino alla croce di vetta.
Il vento ci abbandona.
La vista è talmente ampia che compare persino il Golfo di Antibes.
Restiamo su un’ora.
Ufficialmente: per aspettare che la neve si ammorbidisca.
Ufficiosamente: perché nessuno ha voglia di abbandonare quel posto.
Poco prima delle 12 partiamo.
La neve è perfetta. Sfrigola sotto gli sci.
Le curve escono da sole: facili, rotonde, quasi commoventi.
E non solo perché potrebbe essere l’ultima gita della stagione.
Nel tratto conclusivo il pendio ci guida in qualche passaggio obbligato, ma senza mai creare veri problemi.

in compagnia di Ezio, Marcello e Dario

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