- Accesso stradale
- Da informazioni della gestione del Parco, ieri, 7 maggio, il comune ha revocato il divieto di transito, anche se alle Terme c'era ancora la transenna con il divieto (???) Strada tutta pulita, da fare ovviamente con auto alta.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve (m)
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partiti da Pian della Casa, si percorre il sentiero per il Remondino per 10 minuti, poi si scende 20 metri e si trova neve continua, non occorre neppure guadare il torrente. 5° alla partenza, rigelo solo sopra i 2200mt, dove comincia ad esserci un leggero strato di neve nuova. Nella gorgia neve compatta, utili i coltelli, diversi buchi aperti, alcuni passaggi da fare con attenzione sia in salita che in discesa. Partiti con tutto nuvolo, nebbia fitta e visibilità pessima nella gorgia, tanto che alcuni skialp stavano rinunciando ed accingendosi a scendere. Ma alla fine della gorgia, la nebbia si dissolve, e spunta un timido sole dietro le velature! Sul versante francese meteo ancora meglio, con vista sulla Costa Azzurra. Pendii alti molto belli, in veste quasi invernale. Arrivati un centinaio di metri sotto la vetta, piuttosto pietrosa, decidiamo di scendere sul versante francese, dove la visibilità era ottima, e la neve favolosa, neve nuova in superficie, già trasformata. Arrivati all’ampio colle sotto la cima Baisette, decidiamo di scendere ancora un tratto nel vallone di sin lato Francia, trovando neve mollata il giusto sotto il tiepido sole. Ripello e risalita al colle, poi discesa ottima verso la conca sud del Mercantour. Risalita al colle che riporta sull’itinerario di salita e discesa nella gorgia, dove la nebbia era sparita ed ha consentito una bella discesa, con neve che aveva già mollato decisamente. Con gli sci a 10 minuti dall’auto.
Nonostante il meteo, abbiamo continuato (nella gorgia è impossibile perdersi) e siamo stati fortunati! Condizioni ottime, visibilità in discesa insperabilmente buona, persino un bel sole che tornati dall’auto ci ha consentito di rinfrescarci nel torrente. Con Gino e Diego.