- Accesso stradale
- Addomesticato, ricordavo piu' sterrato e piu' impegnativo 20anni fa
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Parto tardi, son quasi le 09.00, ma non sono il solo. Opto x una salita strategica sci in spalla fino al termine del canale. Sono sufficienti i soli scarponi,a quest’ora la tenuta e’ ottima anche senza ramponi. Cielo sereno in alto, un po’ di maccaja verso il mare, temperatura ideale grazie ad una leggera ventilazione. Moltissima gente in cima, c’e’ chi va, c’e’ chi arriva, c’e’ chi come me resta a mangiare e a godersi a lungo il sole. Quando verso le 13,30 qualche nube inizia a fare un po’ d’ombra i piu’ scendono.
Cosi’ un po’ a malincuore mi accodo pure io. La pista Ghiglie’ e’ cotta a puntino, ma questa e’ la famosa neve estiva e non molla !! Il passaggio del grosso masso inizia a diventare adrenalinico, in un breve tratto a scaletta mentre le punte degli sci da una parte toccano sulle rocce dall’altra le code escono dalla neve.Ancora pochi giorni e bisognera’ passare a piedi. Poi una striscia bianca in centro all’enorme accumulo slavinoso porta alla fine della pista, dove la neve lascia spazio ai verdissimi prati in fiore del Pian della Casa del Re.
Quantita’ neve : 4/5, ma e’ un giudizio che va limitato alla sola “pista”.
Qualita’ neve :4/5, facile e morbida.
Giudizio complessivo pero’ 5/5…
…..la famosa Ghiglie’, inseguita x vent’anni senza aver mai trovato l’occasione per salirci : che errore !!
Ricordi di quando ancora Gulliver non esisteva ma gia’ questa cima era nota x la sua proverbiale longevita’sciistica nonostante l’incedere della stagione estiva. Cosi’ anche quest’anno, quando ormai dopo una settimana di solleone di inizio giugno avevo perso la speranza… riaccesa poi dal tam tam di Gulliver.
E’ stata una giornata ricca di mille emozioni e sentimenti contrastanti come non mi succedeva da tempo.
Strano alla mattina ritrovarsi sulla “Verdemare” nel traffico di gitanti diretti al mare con gli sci in auto x andare a sciare. Poi il deserto della Asti-Cuneo e poche auto fino alle Terme di Valdieri. Quanta gente invece al Pian della Casa del Re, escursionisti, alpinisti, scialpinisti tutti ognuno con la loro piccola o grande meta da raggiungere. Il vallone della Valletta oggi e’ vestito a festa, il verde dei prati fioriti che contrasta con la tanta neve residua poco piu’ su e il blu del cielo in alto. Poi la gita, il panorama che si apre poco alla volta e l’uscita sull’altopiano finale con la vista della vetta e una grande sensazione di liberta’.
Grande finale di stagione,anche se il ricordo della sciata alla fine e’relativo : mai piu’ infatti mi sarei aspettato proprio all’ultima gita di restare cosi’ colpito dalla presenza di una bella sky-alp tanto che qualche amico mi ha suggerito “dovresti fare piu’ gite nel cuneese cosi’ magari la ritrovi..!!”
Magari !!