- Accesso stradale
- Strada riaperta al piano
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa compatta
- Quota neve m
- 2000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Assenza di rigelo e vento forte al mattino sono i presupposti che certamente non possono garantire una bella sciata, quindi scegliamo il Ghicet per limitare i danni.
Una ventina di minuti di portage per imboccare il canale sopra il Ciriè circa a metà, poi dal Pian Ciamarella ancora neve abbondante, ma decisamenete umida.
Durante la salita fortunatamente il vento va diminuendo fino a scemare, e si sale l’ultimo pendio ripido su crosta non portante lavorata: il pendio appare comunque sicuro.
In discesa nel primo tratto quasi impossibile curvare senza insaccarsi, poi migliore sciabilità malgrado la neve bagnata.
L’itinerario appare sicuro, si toccano numerosi resti di valanga, ma quello che doveva cadere è caduto. Dalla sud della Ciamarella scariche continue che arrivavano fino ai pendii della Rocca Ciarva.
Le due stelle solo per la condizione della neve, mattinata invece davvero bella.
Con mio figlio Simone.