Ghiacciai del Gelas (Passo dei) da San Giacomo, giro

Ghiacciai del Gelas (Passo dei) da San Giacomo, giro
La gita
cuccimaira
5 21/10/2018
Equipaggiamento
Full-suspended

Gran bella traversata oggi trovata nelle condizioni migliori vista la giornata calda e asciutta. Ambiente e panorami da urlo. La lunga salita in portage si fa sentire ma per chi è abituato passa senza troppi patemi.Passato dal Lago Bianco e Biv.Moncalieri, luogo incredibilmente selvaggio. Il traversamento dopo il Passo si è svolto senza alcun problema, erano sì presenti alcuni piccoli nevai ma la neve grippante e la presenza di vecchie tracce han reso il traverso (classificato EE)privo di difficoltà e molto veloce. In breve si giunge sulla morena sotto il Balcone dei Gelas dove, attratto da vecchie tacche rosse e da alcuni ometti, sono salito un pò troppo ma, poco male, sono presto ridisceso in bici sfruttando un piccolo nevaio dall’ottimo grip!!
Ritrovate le tacche bianco/rosse più recenti si trova anche il sentiero finalmente ciclabile (o quasi, quota 2700 circa) che scende un breve ripido tratto sul fronte della morena poi devia verso sinistra passando sotto la Pera de Fener (che non si tocca ma rimane un pò più alta sulla sinistra). Da qui in giù godimento puro, tornanti a gogò, alcuni belli strettini, un breve tratto N.C per passaggio su fondo di rigagnolo asciutto e ogni tanto occorre galleggiare bene su pietroni in posto. Più tranquilla la parte bassa dove anche i tornanti si “allargano” un pò pur rimanendo, sparsi quà e là, passaggi impegnativi.
Che dire, una traversata emozionante per chi cerca emozioni forti, a mio avviso effettuabile anche in senso contrario considerando la pulizia del sentiero e che poco sotto il bivacco pare già ciclabile. Sicuramente però non lo è il tratto in traverso in pietraia con alcuni saliscendi prima del Gias Pantacreus…

Due note sul versante di salita:
un plauso per la manutenzione del sentiero che risulta perfettamente pulito dagli arbusti vari e addirittura decespugliato, un enorme e ottimo lavoro, peccato invece non avere più trovato il ponte in legno dove finisce la sterrata (era smontato a lato della strada), ho cercato invano a piedi un possibile guado risalendo il torrente fino a quando ho tentato un improbabile attraversamento sfruttando la bici finendo con i piedi nell’acqua e rimanendo così tutto il giorno con i piedi a mollo….

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