- Accesso stradale
- attenzione alla chiusura della strada durante l'alta stagione. controllare gli orari su internet per evitare di dover prendere le navette
Bella via di montagna, un po’ unta ma si sale ancora bene.
L’ambiente e la chiodatura sono molto montagnine, sembra davvero di essere in dolomiti. Mi aspettavo più chiodi, forse non li abbiamo visti ma considerate che la spittatura è abbastanza essenziale. Il grado non è alto ma se volete stare tranquilli è necessario integrare.
Gli spit sono comunque presenti nei punti dove devono essere ed i friends si piazzano ovunque senza difficoltà.
Noi abbiamo doppiato una mezza corda da 60 ed è stata perfetta. Senza concatenare i tiri è sufficiente, occhio che è giusta giusta nella prima calata (30mt) dopo la vetta (l’attacco è dietro il grosso gendarme con ometto sopra, dal davanti non si vede). Una volta sulla cengia non andate giù dritti ma, faccia a valle, si sale leggermente a sinistra seguendo una esile traccia di sentiero, si aggira la torre e si incontra il maillon per la eventuale seconda calata (10mt). Noi abbiamo disarrampicato senza particolari problemi. Poi ghiaione attaccati alla parete il più possibile fino a ricongiungersi alla via di salita
Con Alice e Martina, in sciallo. Brava soprattutto alla Marti che in grande spolvero si è fatta tutti i tiri centrali alla velocità della luce…del resto la classe non è acqua