- Accesso stradale
- Piedicavallo
Saliti su ottimo sentiero fino alla mologna piccola, da lì basta seguire fedelmente i bolli e tacche azzurri, che seppur molto sbiaditi ci sono sempre. La cresta è bella e lo sviluppo non è proprio breve. Attrezzatura in buone condizioni, noi abbiamo usato una longe che è stata una bella sicurezza nei tratti più infidi (ricordare di portare moschettone grande, i piccoli non vanno nella catena). I tratti, a mio avviso, dove bisogna fare molta attenzione sono le discese su tracce in mezzo all’erba olina dove non ci sono corde fisse. L’esposizione non è proprio una sciocchezza e la traccia è coperta di erba, scivolare sarebbe un problema . Meno male che ci sono anche quantità abnormi di rododendri che offrono con le loro radici un ottima sicurezza ( effimera) per equilibrare alcuni passi in discesa. Personalmente consiglio di portare dei guanti in modo da poter appoggiare bene le mani senza distruggersele con l’erba olina, e consiglio attualmente i pantaloni lunghi, almeno io li metterei se dovessi rifarla perché ci siamo massacrati le gambe. Scesi poi al rivetti per una corroborante polenta, ottimo trattamento e ottima birra. Da lì nuovamente a Piedicavallo per una gita che comunque è lunghetta come sviluppo e dislivello ( noi 2,45 ore fino alla mologna piccola, 3, 15 per la traversata fino al rivetti e 2, 15 per la discesa, per più di 1500 m di dislivello contando anche i sali e scendi in cresta).
Con denis in ottime condizioni rispetto al grignone di due settimane fa.