Gelé (Mont) da Ruz per il Rifugio Crête Sèche

Gelé (Mont) da Ruz per il Rifugio Crête Sèche
La gita
lil_testa
4 21/04/2026
Accesso stradale
Ok fino a Les Rus
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Assente
Quota neve m
2400
Equipaggiamento
Scialpinistica

Portage in completa assenza di neve fin dopo al rifugio crete seche. Poco dopo il
Rifugio si calzano gli sci e si arriva al Biv. Spataro dove noi abbiamo passato la notte. Bivacco vecchio stile ma pulito e in ordine con letti e coperte. Giorno dopo partenza all’alba e dopo il pian della sabbia un bel pendio su neve dura ci ha subito dato una sveglia. Abbiamo quindi tolto gli sci per 30m che abbiamo fatto su pietraia e poi per facili pendii siamo arrivati al colle del Mont Gelè. Da qui si vede la vetta, già abbastanza spoglia di neve. Noi siamo saliti tutti a sx sull’ultima lingua di neve continua che arrivava dritta per dritta alla croce di vetta. In discesa siamo passati dal tratto di corde fisse che ci abbiamo messo un po’ a trovare. Lì c’è un ottima sosta con possibilità di calata. Prima parte di discesa su neve un po’ dura ma scollinati dal col Gelè abbiamo trovato firn da un urlo, quello che ti fa godere anche dopo 700m di portage, quello che ti fa dimenticare tutta la fatica fatta in salita e per un attimo non ti fa pensare all’imminente ravano a cercare la lingua dì neve giusta per scendere il più possibile. A mani basse sciar primaverile più bella dell’anno.

Fantastica 2gg proposta da Tarti che impavida non si è fatta intimorire dal primo vero portage della sua vita! Sci e scarponi a spalle e ha tarellato fino al rifugio senza battere cicglio. Da lì posti idialliaci e neve ai limiti dell’illegale ci hanno accolto. Il resto sono solo emozioni che si terra la Valpelline.
Tutto questo perché c’erano i ramponi nuovi di Tarti da provare e bisognava iniziare con il botto!

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