- Accesso stradale
- Comodo parcheggio a Glassier, si parte dalla fontana oltre il ponte.
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1300
Buon innevamento fin dalla partenza, si sale e si scende il bosco della Gaula abbastanza comodamente, togliendo per qualche breve tratto gli sci a causa dei rami caduti e del terreno irregolare. Fuori dalla Gaula innevamento ottimo e ben stabile. Al pianoro delle Acque Bianche appare in tutta la sua bellezza il pendio-canale, si può vedere tutta la linea fino in cima. Una vecchia frattura che percorre il pendio alto, a circa 3000 metri di quota, ci preoccupa un po’, ma man mano che saliamo ci rassicuriamo e constatiamo che la valanga è vecchia e pienamente stabilizzata. Proseguiamo senza possibilità di errore per il pendio che gradualmente diventa un canale vero e proprio, con pendenze fin verso i 50 gradi in uscita, fino a sbucare sull’anticima dove restiamo una mezz’ora a contemplare il panorama maestoso. La discesa è pepata nei primi 100 metri, stretti e con una prospettiva da trampolino olimpico che fa riflettere. Poi le pendenze si smorzano un po’ e la neve dà fiducia, una primaverile che progressivamente diventa perfetta, da lacrime nel gorgione sotto i 2700 che sbuca nel pianoro delle Acque Bianche, che scorre inaspettatamente veloce con un po’ di passo pattinato, fino a trovare ancora buona neve primaverile nel bosco della Gaula fin giù al parcheggio.
Finalmente in cima al Mont Gelé (non proprio la punta ma mancano pochi metri) per l’itinerario che mi aveva folgorato a giugno passeggiando tra i rododendri fioriti sotto il bivacco Regondi! Una linea che mi era apparsa evidente e logica, e che mi aveva sorpreso non trovare su Gulliver ma in un’unica relazione su skitour. Grazie ad Alberto che ha accolto l’invito ad andare a vedere, e grazie al meteo perfetto e alle condizioni della neve stabili e già pienamente primaverili di questo inizio marzo che hanno consentito di portare a termine prima del previsto l’itinerario.