- Accesso stradale
- Parcheggio a S.Giacomo per ora non a pagamento.
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 2000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Avvicinamento da S.Giacomo in e-bike, lasciate poi al rifugio Soria (chiuso per problemi tecnici relativi all’energia elettrica, ci dicono a S.Giacomo). Saliti a piedi nella gorgia lungo il tracciato del tubo dell’acquedotto, si calzano gli sci nel punto dove si incontra il sentiero estivo. Buon innevamento da 2200-2300 in su, ambiente sempre grandioso e severo. Rigelo scarso, meteo ok con leggera brezza fresca. Il canale degli italiani è piuttosto magro all’imbocco, e così siamo saliti per la diagonale a sinistra, su neve sfondosa e un po’ incerta, da percorrere con attenzione, andando a riprendere il canale solo nella parte finale. Dal balcone bella discesa su neve piuttosto cotta, poi traverso su neve marcia fin sotto il colletto S.Robert; dove si tagliano i pendii ripidi lo strato superficiale slavina, sia pur lentamente. Il colletto si risale su rocce, sci a spalla. Canale S.Robert in buone condizioni, neve più stabile anche se sempre morbida. Breve risalita alla forcella Roccati ed anche qui bella discesa, sempre valutando possibili distacchi; poi giù nella gorgia, fin dove è possibile, con qualche interruzione (attenzione ai buchi sul torrente).
Bella gita, lunga, varia ed impegnativa. 1900 mt dislivello e 28 km di sviluppo. Fino alle 11 tempo ok poi nebbie e nuvole in arrivo dal versante francese. La strada che porta al Soria nella parte alta ha un fondo piuttosto sconnesso, da faticare in salita e percorrere con attenzione in discesa. Numerosi escursionisti al Soria, un saluto a Beppe che è salito alla Maledia e poi in discesa ha seguito il ns itinerario. Con Gino, Mauro, Maurizio e Simone (con bici muscolare).