Approfittiamo di queste giornate di bel tempo per provare qualcosa di estivo in una zona stupenda delle alpi. Non è ancora il momento di fare escursionismo o di risalire le piste con gli sci (non è una critica verso chi lo fa).
E’ l’ultimo weekend di apertura per la funivia di Belalp. Tutto pulito, caldo e bello fino al bivacco. Nel bivacco non manca nulla, nemmeno la luce.
Il giorno dopo partiamo non prestissimo, in vista della brevità del percorso. Ma la neve è più di quanto ci saremmo aspettati. Si parte con una decina di cm attorno al bivacco per poi aumentare via via sul ghiacciaio fino anche a mezzo metro di neve fresca nelle zone pianeggianti. La consistenza varia a seconda della pendenza, ma comunque mai dura o trasformata. A complicare le cose sono i numerosi buchi da individuare ed evitare (qualcuno anche bello grosso). Fatto sta che arriviamo alla base della cresta SW dopo una ravanata di 6 ore e 30 e fuori tempo massimo. Saliamo per poco la cresta e la cima è vicina, ma innevata e ci avrebbe richiesto troppo tempo con la conclusione di perdere sicuramente l’ultima funivia.
Quindi scendiamo, arrivare fin qui è già stato tanto. Panorama spaziale sull’Aletschhorn ed i sui fratelli minori. Arriviamo al buio giusto giusto per la funivia delle 19.20 (pare fosse la penultima della stagione).
Con Elke.
Il ghiacciaio nonostante sia poco esteso e poco ripido presenta numerosi crepi. Manto nevoso per niente consolidato. Abbiamo sentito alcuni wooom di assestamento, di cui un paio abbastanza preoccupanti.
Viste le condizioni, sono consigliabili un paio di ciaspole (per chi le usa; non è il nostro caso, grazie).