- Accesso stradale
- ottimo posteggio al ponte di le Barmet
Percorso molto boscoso, e poco panoramico fino a Vesey, comunque un buon allenamento visto il dislivello. Sono partito dal comodo parcheggio al ponte di le Barmet ma si può arrivare in auto fino alla centrale dove inizia il sentiero, ben segnalato sia dai segnavia 4C che dai cartelli del km verticale di Issogne.
Inizio un po’ sporco ma dura poco, poi bel drittone fino al piccolo ripiano con i ruderi di Preleaz (Prelè), dopo un tratto abbastanza lungo dove si naviga tra le foglie di castagno che nascondono le pietre scivolose, specie in discesa abbastanza antipatico.
Salendo il bosco si dirada ed il percorso torna gradevole, si incontrano 3 punti attrezzati (corda fissa e qualche gradino) che consentono di attraversare dei cengioni su placconate rocciose, in condizioni asciutte nessun problema.
Raggiunte le splendide case di Vesey si riprende a salire ripidamente nel bosco sovrastante fino ad uscire nell’inaspettato altopiano erboso con i ruderi dell’Alpe Avueil (sostituita da una orrenda roulotte arrivata qui chissà come).
A monte dell’alpeggio si rientra nel fitto bosco fino al colletto dove si incontrano i primi cartelli del parco del Mont Avic: qui deviare subito a destra seguendo una vaga traccia ed i cartelli stessi, che portano al pendio finale, caratterizzato da diverse zone di pietrame lichenato abbastanza stabile ma un po’ noioso (con neve o umido non proprio simpatico, oggi nessun problema).
Cima molto panoramica. Discesa effettuata dallo stesso percorso di salita, abbastanza diretta e scorrevole se si eccettua la zona fogliosa nel bosco.
Vallone molto appartato e poco frequentato, oggi nessuno nemmeno alle case di Vesey. L’esposizione est consente di avere un ottimo soleggiamento specie al mattino.