Erano almeno due anni che pensavo a questo splendido itinerario non per una sfida personale, ma per vivere sensazioni ed emozioni che i grandi ciclisti del passato ci hanno regalato. Notte passata senza problemi. Partenza dall’albergo alle 8.40. Cielo sereno e temperatura di circa 10 gradi. L’ideale per questo giro. Bella la discesa e salitella delle Prese Vecchie, quasi pianeggiante da Sondalo fino a Mazzo, ben segnalata la strada per i ciclisti, ottimo riscaldamento. Poi la lotta con le rampe del Mortirolo, la tripla più che utile, la voglia di arrivare in vetta pedalando con sofferenza ma sempre regolare 8-9 km l’ora…poi la stele dedicata al Pirata…un urlo…Marco…. ti dedico la tua salita!!!!! Adrenalina a mille….vedo la vetta sono arrivato: commosso…ma non è ancora finita. Prendo fiato poi facile fino a Ponte di Legno, anzi fino a Sant’Apollonia: ora si salvi chi può: sono le 13,00 il sole picchia forte ma le motivazioni sono grandi…metto la tripla e salgo regolare 9-10 km al massimo tra pineta e pascoli di alta montagna: la strada fa paura, taglia la montagna con pochi tornanti, ha lunghi tratti esposti al solleone ed oltre..meglio non guardare verso valle….bellissima sensazione….poi la galleria che mi ha mandato in apprensione per il buio…meglio avere la frontale….vado fuori giri…mi fermo un paio di minuti per mangiare un pezzo di cioccolato e frutta secca….poi 2,5 km finali interminabili ma stupendi!!!! Vetta, vetta!!!! Come aver scalato una montagna, anzi 2 montagne, con tanti km alle spalle e dislivello!!!! Aria frizzante…lingue di neve e sole tra una nube e l’altra mi fanno compagnia. Al rifugio Bonetta sosta meritatissima ed un ringraziamento a chi alla destra del Padre oggi mi ha sostenuto…ma non è il Pirata….rifiato con lo stomaco più che le gambe, dolorante per la fatica. Guardo il panorama….le vette oltre i 3000 sono a portata di mano…per oggi però basta così!!!! In 45 minuti di discesa sono a Bormio..boia faus…e pensare che la salita totale è stata di oltre 4 ore!!!!!