- Accesso stradale
- Parcheggiato appena prima del bivio, occhio a non andare troppo fuori dall’asfalto perché sono finito che due ruote in una canale di scolo acqua coperta dalla neve e mi ha dovuto tirar fuori un camion delle cave 😅)
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1200
Seguito itinerario descritto e proseguito per la Cava Cabitto (grazie per la traccia di ieri) un luogo bellissimo dove non ero mai stato. In salita la neve variava da portante con qualche tratto sfondoso fino all’ultimo pendio dove salendo a sinistra del bosco nel tratto di pendio aperto diventava bella dura (eventualmente utili rampant). Dal colletto alla cava misto di farina con tratti di crosta sfondosa.
Per fortuna scendendo poco sotto la cava verso colletta Sellar ho trovato neve ancora polverosa nella parte alta, come ieri, anche se già con crosticina superficiale, poi a 2/3 del pendio crostaccia infame quasi mai portante fino sopra Crosetto dove per fortuna ha già trasformato e iniziava a rinvenire (ore 11/11.30). La strada non ha mollato niente salvo alcuni punti dove prende sole ma si scia ancora decentemente.
Do 2 stelle anche se la valutazione potrebbe essere un pelino più alta perché la parte di crosta sfondosa è decisamente brutta e i due tratti belli comunque non sono esagerati.
Con “effetto Gulliver” incontrata parecchia gente, cosa buona perché vuol dire che la gente è comunque attiva anche se non ci sono più tutte le relazione di qualche anno fa. Ovviamente questo ingolfa un po’ gli itinerari specialmente in zone e periodi come questo dove c’è poca roba da fare, comunque oggi non mancava lo spazio per sciare!
Occhio comunque al pendio finale che con tanta neve non è da sottovalutare!