- Accesso stradale
- Nessun problema per arrivare a Monte Moro con un'auto un po' alta. Ampio parcheggio.
Seconda volta su questa bella cresta, dal sapore alpinistico. Per arrivare all’attacco stavolta siamo scesi lungo la sterrata che passa a destra della cresta (scendendo). Dopo un tratto, in un tornante, si abbandona la strada, che si allontana dalla cresta, e si punta ad una pietraia di grossi blocchi, per arrivare alla quale occorre attraversare un po’ di boschina. Si percorre la pietraia verso il basso fino ad incrociare il sentiero, che porta, verso sinistra, all’attacco della via. I cordoni presenti sono ormai deteriorati, non avevamo materiale a sufficienza e non abbiamo potuto sostituirli. Un po’ di verdura in alcuni tratti, anche qui un paio di forbici da potare sarebbero state utili.
Spit e soste ok, roccia molto buona. Usate le scarpette solo sulle placche di L9. Anche per la doppia finale abbiamo optato per calarsi a destra (guardando Monte Moro): calata molto aerea, con corda da 60mt si arriva giusti sulla pietraia, oppure ci si può fermare su una cengia qualche metro prima. Il tiro più lungo è L7 (30m). Alcuni passaggi atletici e piuttosto duri, necessario integrare con fettucce o friend medio-piccoli.
La prima parte è piuttosto in ombra, quindi si sta bene anche d’estate, poi diventa più soleggiata. Un po’ di nuvole ed un leggero vento ci hanno preservati dalla calura. Bella via, lunga ed impegnativa, decisamente più alpinismo che falesia. La strada sterrata che da Prato Nevoso va alla Baita delle Stelle è molto suggestiva ed ideale per passeggiate all’ombra, il panorama magnifico dalla cima. Al ritorno, dal colle del Prel abbiamo preso la strada asfaltata che conduce a Fontane, ideale per ciclisti che non hanno paura delle salite, che si snoda in ambiente molto suggestivo e vario. A Bossea bagno ristoratore nel torrente Corsaglia e birre e panini presso il bar delle grotte. Magnifica val Corsaglia.