Garba (Rocca) Class

Garba (Rocca) Class

Dettagli
Altitudine (m)
2200
Dislivello avvicinamento (m)
1000
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Mongioie

Avvicinamento
Dal parcheggio di fronte alla chiesa di Viozene si segue il sentiero per il rifugio Mongioie (20/30'). Giunti al rifugio si prende la traccia diretta al Bocchin delle scaglie (varie possibilità, più o meno dirette) risalendo quindi i prati pascolivi che separano il rifugio dalle pareti soprastanti. Imboccato il sentiero/ghiaione che risale direttamente il canale delle Scaglie, lo si abbandona piegando a destra su pietraie friabili non appena superati i primi contrafforti calcarei della Rocca Garba e dei Bricchi Neri. Si segue quindi una lieve traccia che passa appena sotto la seconda fascia di pareti (alcune vie storiche a spit visibili). Giunti sotto la verticale dei Bricchi Neri si segue il canale alla loro destra e si sale dritti verso le pareti superando alcuni piccoli salti di roccia. Fino a qui l'avvicinamento è lo stesso anche per le vie ai Bricchi neri e alle vie Tentativo (6c) e Cens (7b). Giunti circa alla stessa altezza del colletto tra i Bricchi neri e il loro contrafforte si comincia a piegare verso destra, portandosi sotto la parete della Rocca Garba in corrispondenza di un canaletto, posto tra la parete e la lieve cresta che separa questo settore della roccia da quello di destra. Appena a sinistra del canaletto parte la via (piastrine poco visibili).
Note
La via segue il pilastro che separa le due pareti della Rocca Garba, il primo ad andare al sole la mattina. La roccia è poco solida sui primi tre tiri, migliora decisamente sul quarto dove è eccezionale, è quasi sempre buona sul quinto e di nuovo solida sull'ultimo. In posto fix da 10mm in ottime condizioni, soste su due fix con maillon e cordone.
Chiodatura assai ariosa ma impeccabile.
AL 5/07/20: CORDONI DI SOSTA IN PESSIME CONDIZIONI, MAILLON DI CALATA SU S3 ED S4 NON DEL TUTTO CHIUSI, INCHIODATI. Necessario costruire le soste.
Descrizione

L1: 6a+ 30 m attacca su roccia non solidissima a sx del canaletto, primo spit piuttosto alto, continua in opposizione tra le due pareti del canaletto su roccia buona, secondo spit distante, meglio non volare. Prosegue su placca a tratti buona a tratti molto fragile, consigliabile e possibile aggirare i punti più rischiosi vista anche la distanza tra le protezioni.
L2: 6a+ 35m partenza dalla sosta o lievemente a destra (più facile, sfasciumi) o lievemente a sinistra (un pò più complesso ma su buona roccia). Prima metà del tiro su placca appoggiata raramente solida, un passo molto delicato piuttosto a sinistra tra il terzo e il quarto fix. Seconda metà su muro facile di roccia giallastra e ampia fessura verticale.
L3: 6a 30m esce piegando lievemente a sinistra sulla cima del pilastro, supera il colletto, riparte fino a sostare a circa 10m dal colletto con un solo punto di protezione intermedio. Presente singola piastrina con anello, nuova, al colletto per spezzare eventualmente il tiro.
L4: 6b 35 m tiro splendido su roccia eccezionale: muro, placca di aderenza, muro finale di continuità su piccole prese nette (unico passo chiodato corto su tutta la via). Si prosegue poi con poca difficoltà fino alla sosta su terrazzo. Un pò di vegetazione sul finale.
L5: 6a 20m muro, diedro, uscita facile, sosta su terrazzo. attenzione ad alcuni massi mobili.
L6:5c 25m placca di aderenza molto appoggiata su ottima roccia.

Discesa:
con tempo favorevole può essere conveniente uscire in cima e rientrare a piedi dal Bocchin delle Scaglie.
Le doppie sulla via sono possibili ma non eccelse:
1: L6+L5 45m
2: L4 35m
3: L3 30m consigliabile spezzare L4 ed L3 per evitare incastri al colletto, già così la doppia di L3 è piuttosto delicata. Con corde da 60 è consigliabile calarsi su una corda sola per evitare incastri del nodo. Si scende fino al colletto e ci si sposta indietro fino al bordo dove si riprende la calata.
4/5: L2+L1 60m con corde da 60, calandosi verticalmente e non seguendo la via, si arriva giusti a terra. Diversamente è necessario spezzare la calata.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
E. Lanza, Manlio Motto, 30/04/94
Bibliografia:
Le alpi del mare, F. Bessone, ed. Idee Verticali
nihil
05.07.2020
4 settimane fa

Condizioni

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