Galibier, Cerces, Ponsonnier (Colli) da Monetier les Bains, giro del Grand Galibier

Galibier, Cerces, Ponsonnier (Colli) da Monetier les Bains, giro del Grand Galibier
La gita
lucabelloni
5 23/08/2025
Accesso stradale
Ampio parcheggio a Le Lauzet
Equipaggiamento
MTB

Rifatto questo giro a distanza di qualche anno, ma nella stessa modalità ovvero spezzandolo in 2 giorni e dormendo a Valloire. Di fatto abbiamo fatto lo stesso giro del 2019, con solo due piccole varianti. Il primo giorno, dal Col du Galibier al bivio per la Combe de Mortavieille, anzichè scendere su asfalto abbiamo percorso i tagli su sentiero che passano a sinistra della strada. Specie nella parte alta ci sono alcuni brevi tratti ripidi e molto scassati che abbiamo fatto a piedi, ma per il resto si fa tutto in sella e non presenta grosse difficoltà. Il secondo giorno, nell’ultimissima parte prima di arrivare alla statale sopra Le Lauzet, anzichè seguire la sterrata abbiamo tagliato per la mulattiera, che però è decisamente ostica con pietre, gradoni e terreno molto sconnesso…per fortuna dura poco (saranno 70-80 m di dislivello, fatti in sella al 60-70%).
Per il resto le condizioni sono ottime; la salita al Galibier per la vecchia strada nella prima parte presenta fondo abbastanza sconnesso e pendenze decisamente toste, poi man mano che si sale si fa meno dura; ovviamente l’ultimo Km prima del colle si fa su asfalto. La discesa nella Combe de Mortavieille è stupenda, in massima parte scorrevole ma con alcuni passaggi un po’ più tecnici; pochissimi i tratti da fare a piedi e tutti di pochi metri lineari. Molto divertente anche la discesa finale su Valloire su sterrate e sentieri facili ma divertenti che consentono di chiudere la giornata in relax e arrivare in paese senza praticamente toccare asfalto!!!
Il secondo giorno partiti da Valloire alle 8,30 sperando di trovare poche auto e moto nei 10 Km di asfalto, invece già a quell’ora c’era parecchio traffico; la sterrata fino al Camp de Rochilles è in condizioni perfette con fondo compatto e poche zone sassose; si sale molto velocemente anche grazie alle pendenze sempre costanti; un po’ più duro solo il breve tratto fino al Col de Rochilles. Da qui al Col des Cerces si pedala direi al 60-70%, si spinge solo per i primi 200 metri e poi ancora qualche minuto poco sotto il colle; dopo la breve e divertente discesa allo splendido Lac des Cerces ultima risalita al Col de la Ponsonniere; a occhio direi che si fa in sella circa il 50%, per il resto si può spingere comodamente la bici senza caricarla a spalle. Discesa finale bellissima e ciclabile al 90-95%; me la ricordavo più impegnativa, è stata un vero spasso; ci sono dei tratti tecnici ma con un po’ di attenzione si fa quasi tutta in sella!!!
Giro fantastico con 2 giornate spettacolari; a parte qualche innocua nuvola il primo giorno sul versante Valloire, per il resto cielo blu e temperature decisamente frizzanti e perfette per pedalare. Unico difetto, moltissima gente in giro, quindi bisogna fare un po’ di attenzione incrociando i tanti pedoni, ma con un po’ di buon senso la convivenza è possibile.
2 annotazioni:
1 – A Valloire abbiamo pernottato all’Hotel Les Essarts; stanze un po’ piccole ma comunque pulite e confortevoli; in compenso, cena e colazione super abbondanti, locale chiuso per le bici, personale molto disponibile e rapporto qualità-prezzo ottimo (65 € la 1/2 pensione in camera quadrupla, 70 € in doppia).
2 – IMPORTANTE!!!! Al Col de la Ponsonniere c’è un cartello rosso che indica un divieto di accesso alle MTB oltre quel limite, quindi se così fosse la discesa su Le Lauzet sarebbe vietata. Noi ovviamente siamo scesi lo stesso visto che l’alternativa sarebbe stata tornare a Plan Lachat, risalire su strada fino al Galibier e poi ridiscendere sul versante opposto per la vecchia strada percorsa il primo giorno (altri 700 m D+ e circa 3-4 h aggiuntive di pedalata). Non so se si tratta di un divieto temporaneo e magari limitato al mese di Agosto a causa della presenza di molti escursionisti, però consiglio di informarsi prima di tentare il giro. Sarebbe comunque auspicabile che l’informazione su tali divieti fosse messa anche all’inizio della salita, perchè specie per chi lo fa in giornata aggiungere 700 m di dislivello agli oltre 2.000 m già previsti non sarebbe per nulla piacevole!!! Se invece il divieto fosse permanente, direi che senza la discesa dal Col de la Ponsonniere questo giro avrebbe pochissimo senso…speriamo bene!!!

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