- Equipaggiamento
- MTB
- Traccia GPX
- Tour Galibier giorno 2
- Tour Galibier giorno 1
Gita sociale CAI Pianezza con 13 partecipanti. Per renderla più umana e accessibile abbiamo deciso di suddividerla in 2 giorni, pernottando a Valloire. Ovviamente aumentano il kilometraggio e il dislivello complessivi, ma sicuramente così è alla portata di molta più gente che non facendola in giornata.
Giorno 1 (30 Km – 1100 m D+)
Partenza da Le Lauzet alle 9,45 e salita al Galibier tutta su sterrato, prima seguendo le stradine del fondovalle fino ad incrociare la statale poco sotto il Lautaret, quindi sulla vecchia strada sterrata che termina all’ingresso del tunnel, da qui meno di 1 Km su asfalto e si è al colle. La salita per la vecchia strada è abbastanza impegnativa specie nella prima parte dove il fondo è un po’ sconnesso e le pendenze significative, poi man mano che si sale diventa più agevole. In discesa abbiamo percorso i primi 250 m di dislivello su asfalto (in realtà un sentiero c’è ma non ci è sembrato molto ciclabile) e poi discesa nella stupenda Combe de Mortavieille; questo è il tratto più impegnativo della discesa, inizialmente su una sterrata molto ripida e con fondo inconsistente, poi dopo le baite di La Lauzette su single track piuttosto tecnico a causa del fondo molto pietroso…direi fattibile in sella tra l’80 e il 90% a seconda delle capacità. Poco prima di giungere alle baite c’è un guado piuttosto impegnativo, consigliabile togliersi le scarpe perché ci sono 20-30 cm d’acqua. Il vallone termina nei pressi di Bonnenuit, si incrocia la strada asfaltata e immediatamente si ritorna su veloci sterrati e divertenti sentieri fino a Valloire…da menzionare l’ultima digressione, in vista dell’abitato. Con una breve rampa di 200 metri si raggiunge la Chapelle de Saint Pierre da dove con un ultimo breve ma divertentissimo single-track si piomba in paese a 2 passi dalla partenza della cabinovia La Setaz e dal nostro hotel (Auberge D+, 48 € la mezza pensione: camere basiche ma pulite, buona cena e ottima colazione a buffet).
Giorno 2 (32 Km – 1400 m D+)
Partenza da Valloire alle 8 con cielo grigio e un po’ di pioggia a tratti, per fortuna poi si schiarirà e ne uscirà una bellissima giornata. Circa 10 Km su asfalto fino a Plan Lachat, con pendenze sempre abbordabili e ottime per scaldarsi. Sterrato per il Col de Rochilles molto regolare e in buone condizioni, la pioggia della notte ha compattato un po’ il fondo rendendo la salita veloce e scorrevole. Si arriva al colle in sella senza nessun problema. Da qui, dopo una doverosa sosta per ammirare il fantastico panorama, si riparte verso il Col des Cerces. La salita è ciclabile all’incirca al 50% e ci sono alcuni brevi nevai che si attraversano senza problemi. Dal colle breve discesa sul Lac des Cerces, con una breve deviazione a destra del sentiero per evitare un nevaio abbastanza grande: discesa ciclabile al 70-80%, con alcuni brevi tratti da fare a piedi. Dal lago ultima fatica di giornata con la risalita al Col de la Ponsonniere. Anche qui tocca fare qualche tratto a piedi…a mio avviso conviene spingere la bici anziché caricarla a spalle poiché, anche se in modo discontinuo, si pedala almeno il 50% e il terreno non è così scomodo. Sentiero pulito a parte un nevaio di 5 metri che si attraversa agevolmente. Dal colle panorama grandioso, è un posto veramente fantastico!!!
Discesa piuttosto impegnativa, con alternanza di tratti scorrevoli e tratti tecnici (direi BC con tratti OC), alcuni dei quali molto difficili da fare in sella. Fondo spesso costellato di pietre fisse che richiedono molta attenzione e alcuni tratti con fondo smosso e inconsistente. L’unico tratto che secondo me è pressochè impossibile da fare in sella è quello che attraversa la pietraia poco sopra L’Alpe de Lauzet. Dagli alpeggi ancora un bel tratto di single-track prima di incrociare la sterrata che scende a Pont de l’Alpe, da non sottovalutare a causa del fondo veramente sconnesso e inconsistente. Da Pont de l’Alpe, come se non bastasse, ancora un ultimo tratto di single-track fino a Le Lauzet da dove in 2 minuti si torna al parcheggio.
Giro veramente spettacolare, il primo giorno è molto bello ma il secondo è assolutamente fantastico…ottima scelta suddividerlo in 2 tappe, così c’è modo di goderselo appieno e di fare tutte le varianti possibili per evitare l’asfalto. Meteo perfetto il sabato, un po’ meno domenica ma, a parte 4 gocce la mattina presto, poi si è aperto e abbiamo quasi sempre pedalato col sole e con temperature assolutamente gradevoli. Incontrato parecchia gente, ovviamente una infinità di ciclisti su strada che salivano al Galibier. Complimenti a tutto il gruppo, in particolare a coloro che erano alla prima esperienza con giri del genere e che se la sono cavata più che egregiamente!!!
Inserite le tracce GPS delle due giornate.