- Accesso stradale
- Tutto ok, parcheggio pulito, si parte quasi dalla macchina sci ai piedi.
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Quota neve m
- 1200
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Meteo: un po’ di nuvole verso il Pizzo d’Ormea, sole ma vento freddo, con raffiche forti di primo mattino.
Innevamento abbondante da Monesi in su, poche le cornici sulle creste.
La nevicata di ieri è stata molto debole, ed il vento l’ha dispersa.
Dalla Cima di Garlenda nei giorni scorsi è venuto giù quasi tutto: la neve nuova è slavinata lasciando il versante quasi pulito. Tutto stabile invece sugli altri versanti.
Neve di tutti i tipi: crostosa non portante in basso; ben ravanata sulle piste (non battute: Monesi non ha riaperto); dura ghiacciata sulla cresta del Frontè, ventata un po’ ovunque.
Ma andandola a cercare, sui pendii ripidi a nord, c’era ancora della bella farina!
Nei prossimi giorni la neve si dovrebbe trasformare, rendendo il tutto sciabilissimo.
Siamo saliti prima al Rifugio S.Remo, con discesa sulla dorsale, tra i larici: bella sciata fino a quando non si arriva alla conca delle piste. Ripellato e saliti al Fronté senza toccare il passo di Garlenda: discesa diretta dalla punta su pendenze sostenute, con primo tratto di neve dura ma grippante, poi discesa tra i larici spettacolare. Una volta arrivati nella conca neve da interpretare, poco sciabile, ma date le moderate pendenze si arriva al parcheggio senza problemi.
Ambiente bellissimo, tanta neve, a Monesi le piste sono chiuse ma un bel bar aperto c’era, e sbirciando nelle vetrine sotto i portici abbiamo visto un locale ben attrezzato che fa noleggio di materiale per scialpinismo e ciaspole. Con Gino e…Ariel!